<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:g-custom="http://base.google.com/cns/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
  <channel>
    <title>Studio Tiberino</title>
    <link>https://www.studiotiberino.it</link>
    <description />
    <atom:link href="https://www.studiotiberino.it/feed/rss2" type="application/rss+xml" rel="self" />
    <item>
      <title>Trattamento delle vene varicose con ecosclerosi: Il futuro è qui!</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/trattamento-delle-vene-varicose-con-ecosclerosi-il-futuro-e-qui</link>
      <description>Trattamento delle vene varicose con ecosclerosi: Il futuro è qui! Con il Professor Massimo Ruggeri, Primario di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h2&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Trattamento delle vene varicose con ecosclerosi: Il futuro è qui!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con il Professor Massimo Ruggeri, Primario di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale San Camillo di Rieti
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Se soffri di vene varicose e desideri un trattamento efficace, sicuro e senza interventi chirurgici invasivi, siamo qui per te! Il Professor Massimo Ruggeri, Primario di Chirurgia Vascolare presso l’Ospedale San Camillo di Rieti, ti offre un’opzione innovativa: l’ecosclerosi.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Cosa è l’ecosclerosi? È un trattamento mini-invasivo che non richiede tagli, suture o anestesia generale. Grazie alle ultime tecnologie, possiamo chiudere le vene safene e trattare le varici con un metodo sicuro ed efficace.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ecco perché dovresti scegliere l’ecosclerosi:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Minima invasività: Con l’ecosclerosi, non ci sono tagli o suture. Il trattamento viene eseguito tramite l’iniezione di una soluzione sclerosante direttamente nelle vene varicose in ambulatorio. Questo provoca la chiusura delle vene malate e il loro successivo riassorbimento naturale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sicurezza: L’ecosclerosi è un metodo clinicamente approvato e sicuro. Il Professor Massimo Ruggeri, con la sua vasta esperienza nella Chirurgia Vascolare, garantisce un trattamento personalizzato e attento alle tue esigenze specifiche.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Minore dolore e tempi di recupero più rapidi: Poiché l’ecosclerosi non richiede interventi chirurgici invasivi, il dolore post-operatorio è ridotto al minimo e i tempi di recupero sono più rapidi rispetto ad altre procedure tradizionali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Risultati estetici: Dopo il trattamento con ecosclerosi, le vene varicose diminuiranno in modo significativo e spariranno del tutto. Potrai finalmente goderti gambe più belle e senza fastidiose vene varicose.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non rinunciare alla qualità della tua vita a causa delle vene varicose! Prenota una consulenza con il Professor Massimo Ruggeri e scopri come l’ecosclerosi può aiutarti a risolvere il tuo problema.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non aspettare! Prendi il controllo delle tue vene varicose con il trattamento mini-invasivo dell’ecosclerosi e ritrova la tua bellezza e il tuo benessere.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/trattamento+delle+vene+varicose.jpeg" length="57431" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 05 Jun 2023 14:42:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/trattamento-delle-vene-varicose-con-ecosclerosi-il-futuro-e-qui</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/trattamento+delle+vene+varicose.jpeg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/trattamento+delle+vene+varicose.jpeg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ecografia Tiroidea: cos’è, a cosa serve e come prenotarla</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/ecografia-tiroidea-roma-cos-e-a-cosa-serve-come-prenotarla</link>
      <description>L’ecografia della tiroide è un esame di routine molto importante. Ecco in cosa consiste, come si fa e dove farla....</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecografia della tiroide è un esame di routine molto importante. Ecco in cosa consiste, come si fa e dove farla.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  L’ecografia tiroidea è un particolare tipo di esame che, grazie a innocui ultrasuoni, permette di analizzare il tessuto tiroideo allo scopo di scorgere eventuali noduli o alterazioni da tenere sotto controllo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La tiroide è una ghiandola fondamentale per il nostro organismo e – vista la sua rilevanza – è importante 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      programmare visite di controllo periodiche ed esami di routine
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Uno di questi è senza dubbio l’ecografia tiroidea, ovvero un tipo di esame indolore e non invasivo che permette di mostrare chiaramente la struttura della tiroide, evidenziando eventuali alterazioni.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  A cosa serve l’ecografia della tiroide?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      L’ecografia della tiroide
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     permette di fornire anche i
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      l quadro completo dei vasi sanguigni presenti nell’area e organi vicin
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    i. Risulta fondamentale per prevenire conseguenze legate ai 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      noduli tiroidei
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , ovvero tumefazioni che – spesso – possono diventare nuclei per tumori benigni. L’ecografia, se effettuata periodicamente, aiuta a monitorarne l’evoluzione e a stabilire strategie d’intervento.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    
Si usa fare un’ecografia tiroidea anche durante la rimozione di eventuali noduli, in modo che lo specialista possa 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      indirizzare al meglio l’agoaspirato
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Come funziona l’ecografia tiroidea e misure di preparazione

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      L’ecografia tiroidea
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , utilizzando esclusivamente impulsi sonori ad altissima frequenza, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      è totalmente
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      sicura e innocua.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     Per questa ragione può essere sostenuta da bambini e donne in gravidanza. Gli ultrasuoni permettono di trasferire sul monitor l’esatta situazione della tiroide, permettendo una celere e sicura individuazione di masse anomale.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
  Altri esami legati all’ecografia tiroidea

                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Altri esami legati all’ecografia sono il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Color Doppler e il Power Dopple
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    r, capaci di fornire informazioni sulla vascolarizzazione dei tessuti tiroidei. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      L’elastosonografia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     permette invece di stabilire la durezza del tessuto tiroideo: tale esame contribuisce a stabilire se un nodulo sia benigno o maligno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Dove fare l’ecografia tiroidea a Roma e provincia

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Uno dei centri specializzati è 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Studio Diagnostico Tiberino
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Il centro si avvale di professionisti specializzati e di macchinari all’avanguardia per garantire un preciso riscontro diagnostico. Lo studio di Fiano Romano è quindi una garanzia per quanto riguarda esami come l’ecografia tiroidea. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Contattaci
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     per saperne di più o per prenotare un appuntamento.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-tiroide-cos-e-a-cosa-serve.jpg" length="204888" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 15 May 2021 11:37:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/ecografia-tiroidea-roma-cos-e-a-cosa-serve-come-prenotarla</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/come-si-fa-ecografia-tiroide-scaled.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-tiroide-cos-e-a-cosa-serve.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Mammografia: cos’è, a quale età farla, come si fa e centri consigliati</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/mammografia-cos-e-eta-come-si-fa</link>
      <description>La mammografia è un esame diagnostico fondamentale per prevenire l’insorgenza di tumore al seno. Ecco tutto quello che c’è da...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La mammografia è un esame diagnostico fondamentale per prevenire l’insorgenza di tumore al seno. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
  La mammografia è un esame radiologico importantissimo da includere tra gli screening periodici. Permette di diagnosticare noduli o patologie tumorali benigne o magline. Vediamo, dunque, come si fa e quando è consigliata farla

                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      mammografia
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     è un esame di screening che non dovrebbe mai essere trascurato dalle donne. È, infatti, un punto cardine per la 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      prevenzione 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    e programmarla periodicamente aiuta ad evitare conseguenze negative legate all’insorgenza di patologie tumorali alle mammelle.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Come altri esami radiografici impiega l’utilizzo dei raggi X, naturalmente in piccole quantità, tali da evitare qualsiasi controindicazione.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Esistono 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      due tipi di 
      
    
    
                      
                      &#xD;
      &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/diagnostica/"&gt;&#xD;
        
                        
                        
      
      
        mammografia
      
    
    
                      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    : quella di 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      screening
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , più generica e di durata inferiore (intorno ai 5-10 minuti) e la mammografia 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      diagnostica
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , utilizzata per verificare la natura di eventuali anomalie alla mammella e diagnosticare noduli o tumori. Quest’ultima si svolge secondo le indicazioni di uno specialista, che può richiedere un focus su una particolare area di tessuto mammario.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Quando fare la prima mammografia?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      La prima mammografia “di routine” dovrebbe essere fatta intorno ai 40-45 anni con cadenza biennale
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      L’età massima dello screening periodico è fissata, secondo i pareri della comunità scientifica, a circa 74 anni. 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      La prevenzione è comunque molto importante a qualsiasi età
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     perché – diagnosticare per tempo lesioni ed alterazioni – aiuta a ridurre gravi conseguenze e a programmare in tempo una biopsia per avere un’ulteriore certezza clinica.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Come prepararsi all’esame e come si svolge

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Non sono previste particolari preparazioni all’esame. Ad ogni modo si raccomanda di evitare, il giorno dell’appuntamento, deodoranti, creme e lozioni sull’area toracica. È assolutamente da 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      evitare il talco
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , in quanto potrebbe interferire e fornire un falso positivo.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Nel caso si possa programmare con calma l’esame diagnostico, è consigliabile 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      fissare l’appuntamento durante la prima parte del ciclo mestruale
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , in quanto è minore l’addensamento nella ghiandola mammaria. Fare la mammografia in questa finestra aiuta anche ad escludere un’eventuale gravidanza e, di conseguenza, l’assorbimento di Raggi X da parte del feto. Ad ogni modo è sempre fondamentale attenersi alle indicazioni del medico curante o del tecnico radiologo.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Come si svolge la mammografia?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    L’esposizione ai raggi X è particolarmente efficace per quanto riguarda le mammelle: trattandosi di tessuto non osseo, le cosiddette
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;em&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
       lastre
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/em&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     permettono di mostrare con precisione la situazione. L’esame si svolge con l’aiuto di un tecnico radiologo, che aiuterà la paziente a posizionare l’area interessata dall’analisi sull’apposita piattaforma e comprimerà gradualmente la mammella.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia-risultati-scaled.jpg" alt="mammografia" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La compressione potrebbe generare fastidio, ma 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      l’eventuale dolore scompare immediatamente dopo la conclusione dell’esame
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . È necessario comprimere l’area interessata per distribuire uniformemente le radiazioni e avere immagini più chiare. In genere durante l’esame di screening vengono acquisite solo due immagini; l’esame diagnostico si concentra invece su una o più zone predeterminate della mammella.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Nonostante si tratti di una zona delicata, gli scienziati hanno più volte ribadito che 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      l’esame è totalmente privo di rischi e controindicazioni.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     L’effetto di radiazioni a bassa potenza non ha effetto sulle mammelle.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Dove svolgere la mammografia a Roma e nel Lazio

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Studio Diagnostico Tiberino
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     è un centro medico polispecialistico in cui è possibile prenotare una 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/visite-specialistiche/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      visita di controllo ginecologica
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     e svolgere tutti gli esami diagnostici correlati, tra cui, per l’appunto, la mammografia.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Studio Tiberino è uno dei centri di riferimento per quanto riguarda la città di Roma e comuni limitrofi. I nostri punti di forza sono: 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      il personale medico altamente formato e la presenza in sede di apparecchiature diagnostiche di ultima generazione
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Presso il centro sarà dunque possibile svolgere la mammografia digitale e la mammografia con ecografia integrativa.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
        
                        
                        
      
      
        Contattaci
      
    
    
                      
                      &#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
       per avere maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                     
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cos-e-mammografia-come-farla-scaled.jpg" length="210184" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 26 Apr 2021 09:51:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/mammografia-cos-e-eta-come-si-fa</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia-risultati-scaled.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cos-e-mammografia-come-farla-scaled.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Visita angiologica: quando farla, a cosa serve ed esami da fare</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/visita-angiologica-quando-farla-a-cosa-serve</link>
      <description>La visita angiologica e l’ecocolordoppler sono strumenti fondamentali per prevenire e diagnosticare problemi cardiocircolatori Aver cura del proprio apparato cardiocircolatorio...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La visita angiologica e l’ecocolordoppler sono strumenti fondamentali per prevenire e diagnosticare problemi cardiocircolatori
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Aver cura del proprio apparato cardiocircolatorio è fondamentale per evitare l’insorgenza di patologie cardiache e scongiurare interventi d’urgenza. Superati i cinquant’anni di età, o in presenza di altre patologie, è consigliabile fissare periodicamente un appuntamento per una visita angiologica

                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Secondo il Ministero della Salute, le 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      malattie cardiovascolari 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    costituiscono la prima causa di decesso nel nostro Paese. Si possono rintracciare diverse cause per spiegare il fenomeno: in primis la presenza di altre patologie collegate, in seconda istanza l’asintomaticità di molti problemi cardiovascolari, che incoraggia la sottovalutazione del rischio, e in 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      ultimo la mancanza di prevenzione.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Prevenire l’insorgenza di malattie cardiovascolari è quindi fondamentale per evitare che tali disturbi si manifestino in tutte le relative conseguenze negative per l’organismo. Si può fare prevenzione 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      sia
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      moderando alcune abitudini di vita insalubri, sia fissando un appuntamento per controllo periodico con uno specialista. 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Chi dovrebbe fare una visita angiologica periodica?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/visite-specialistiche/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      visita angiologica
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     ha come scopo la valutazione della circolazione arteriosa e venosa. In genere la visita angiologica viene consigliata dopo un primo consulto cardiologico per accertare eventuali dubbi o sospetti sulle funzionalità circolatorie.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
       È
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      lo strumento diagnostico per eccellenza in caso di aneurisma, embolia, arteriosclerosi, trombosi, dissecazione dell’aorta.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Particolare attenzione è rivolta, naturalmente, verso alcuni pazienti a rischio. Si definiscono 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      pazienti a rischio
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     tutti coloro che hanno una storia clinica di 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      diabete, ipertensione arteriosa, problemi cardiaci, varici o ulcere
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Sotto la lente d’ingrandimento anche tutti i pazienti, uomini e donne, che abbiano superato i cinquanta anni di età.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Preparazione alla visita

                
                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La visita angiologica 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      non è invasiva e non prevede particolari protocolli di preparazione
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Solo in caso sia stata evidenziata la necessità di svolgere un 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="/2020/01/03/ecocardiogramma-colordoppler-cose-e-a-cosa-serve/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      ecocolordoppler
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , si raccomanda di evitare diete ricche di scorie nei giorni precedenti l’esame.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Il giorno della visita sarà valutata dallo specialista l’anamnesi del paziente, allo scopo di evidenziare i principali fattori di rischio. Si ricorda che, per 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      fattore di rischio
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , si intende: cattive abitudini alimentari, tabagismo, alcolismo, storia clinica o ereditaria di diabete e ipertensione.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Svolgimento della visita

                
                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La visita procederà poi con 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      la palpazione e l’auscultazione
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     di zone particolarmente delicate per quanto riguarda la circolazione. Saranno anche valutate eventuali varici, rigonfiamenti o fenomeni vascolari. Lo strumento utilizzato per questa fase della visita è il fonendoscopio.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Esami correlati alla visita angiologica

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Alcune prestazioni che potrebbero essere richieste preventivamente o in seguito a una visita angiologica sono:
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecocolordoppler-cos-e-a-cosa-serve-scaled.jpg" alt="visita angiologica" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Tramite l’ecocolordoppler è possibile scoprire, in varie aree del corpo, eventuali problemi di circolazione. 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Anche l’ecocolordoppler non è un esame invasivo
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     e si svolge attraverso una sonda esterna.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Dove prenotare una visita angiologica a Roma e nel Lazio

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    In provincia di Roma uno dei centri che effettua tutti i tipi di prestazione relativi all’angiologia è 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Studio Diagnostico Tiberino
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     di Fiano Romano. Grazie all’utilizzo di strumentazione all’avanguardia e grazie alla presenza di personale medico specializzato, è possibile 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      svolgere visite angiologiche e tutti gli esami diagnostici correlati
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Contattaci
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     per saperne di più e per prenotare una visita!
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita-angiologica-cos-e-quando-farla-scaled.jpg" length="188767" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 22 Mar 2021 12:23:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/visita-angiologica-quando-farla-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecocolordoppler-cos-e-a-cosa-serve-scaled.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita-angiologica-cos-e-quando-farla-scaled.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>MOC: cos’è, quando farla e perché</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/moc-cos-e-quando-farla-perche</link>
      <description>La MOC è un esame fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi. La MOC, acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata, è un esame...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La MOC è un esame fondamentale per la prevenzione dell’osteoporosi.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
  La MOC, acronimo di Mineralometria Ossea Computerizzata, è un esame diagnostico utile a stabilire la quantità di calcio nelle ossa. Non prevede preparazione, non è invasivo e serve a stabilire se il soggetto soffre di osteoporosi. Ecco tutto quello che c’è da sapere

                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Dopo i trent’anni, la quantità di calcio nelle ossa tende costantemente a diminuire. Gli effetti della naturale demineralizzazione sono sentiti soprattutto dalle donne, che dopo la menopausa, incorrono nel rischio di osteoporosi. Com’è noto, 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      l’osteoporosi aumenta il rischio di traumi ossei e fratture
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    : è quindi importante diagnosticarla già da quando si presentano i primi sintomi.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      MOC
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     è l’esame più affidabile per arrivare alla diagnosi di osteoporosi. Grazie ad ultrasuoni assolutamente innocui emessi su ossa di piccole dimensioni, 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      è possibile conoscere l’esatto livello di mineralizzazione.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Quando fare la MOC?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La Mineralometria Ossea Computerizzata è generalmente legata alle diagnosi di osteoporosi. Secondo 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&amp;amp;id=4491&amp;amp;area=Salutedonna&amp;amp;menu=patologie"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      dati del Ministero della Salute
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , il 23% delle donne oltre i 40 anni e il 14% degli uomini oltre i 60 anni soffrono di tale patologia. Attualmente, quindi, 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      oltre 5 milioni di italiani soffrono di osteoporosi
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    : la maggioranza del campione (80%) riguarda proprio donne in menopausa. Le condizioni tendono, poi, ad aggravarsi con l’età. In caso di frattura al femore nell’età avanzata, il Ministero ha stimato che solo il 30-40% dei soggetti torna effettivamente alle condizioni pre-trauma.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Conoscere la patologia è importante per prevenire e minimizzare il rischio
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Sottoporsi, quindi a diagnosi in tempo potrebbe evitare molte problematiche. Va da sé che non esiste una finestra temporale esatta per sottoporsi all’esame, ma si consiglia di 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      affrontare l’esame diagnostico subito dopo la menopausa per le donne e oltre i 60 anni per gli uomini.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Come funziona la MOC?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    L’esame diagnostico si svolge in 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      tempi molto rapidi
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , circa tre minuti, e 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      non richiede alcuna preparazione 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    durante i giorni precedenti. Il paziente non dovrà far altro che stendersi su un apposito lettino installato su un macchinario che emette raggi X: un braccio mobile posto sul lettino si muoverà automaticamente per analizzare le aree del corpo interessate. In genere le aree predilette per effettuare la MOC sono 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      avambraccio, calcagno o vertebre lombari
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , di rado potrebbe essere necessario svolgere l’esame su tutto il corpo (MOC Total Body).
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/moc-cos-e-macchinario-scaled.jpg" alt="MOC" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Risultati della MOC

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Il parametro che l’operatore ricaverà è detto BMD 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      (Bone Mineral Density), 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    ovvero un indicatore della densità minerale delle ossa. L’esame restituisce anche i 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      valori T-Score e Z-Score
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Il primo confronta la mineralizzazione attuale con la situazione che un soggetto medio può riscontrare a trent’anni; il secondo parametro confronta i risultati con la media attesa per l’età. Se la differenza supera il valore -1, si è in presenza di una situazione di demineralizzazione.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Dove svolgere la MOC a Roma?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Nell’area di Roma e del Lazio, 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Studio Tiberino è uno dei punti di riferimento per i principali esami diagnostici di routine
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , tra cui la 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/diagnostica/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      MOC
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Presso il nostro centro è possibile prendere appuntamento e svolgere la visita in tutta sicurezza. Studio Tiberino da anni investe su 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      apparecchiature di primo livello e su personale d’eccellenza
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    : i nostri test diagnostici sono quindi totalmente affidabili e sicuri. 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Contattaci
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     per avere maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                     
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                     
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/moc-a-che-serve-osteoporosi-scaled.jpg" length="197684" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 08 Feb 2021 19:00:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/moc-cos-e-quando-farla-perche</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/moc-cos-e-macchinario-scaled.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/moc-a-che-serve-osteoporosi-scaled.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Risonanza magnetica aperta: cos’è, come funziona e dove farla</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/risonanza-magnetica-aperta-cos-e-come-funziona-dove-farla</link>
      <description>Le nuove tecnologie rendono alcuni esami disponibili a tutti i pazienti, tra questi la risonanza magnetica: ora accessibile a soggetti...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    Le nuove tecnologie rendono alcuni esami disponibili a tutti i pazienti, tra questi la risonanza magnetica: ora accessibile a soggetti claustrofobici o necessitevoli di accompagnamento.
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
                  
  La risonanza magnetica aperta è sempre più indicata per pazienti che hanno difficoltà ad affrontare il classico esame diagnostico. Si tratta quindi di uno strumento affidabile pensato per pazienti claustrofobici, anziani o bambini

                
                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    La risonanza magnetica è un 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      esame diagnostico fondamentale
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     per diversi ambiti della medicina. Grazie all’utilizzo di campi magnetici innocui è possibile 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      studiare in maniera accurata e tridimensionale sia i tessuti molli che i tessuti duri dell’organismo.
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     Si tratta quindi di un esame fondamentale per individuare in tempo patologie o disfunzioni dell’organismo. Ad oggi la presenza di apparecchi per la risonanza magnetica è molto alta e diffusa sul territorio.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    Esistono tuttavia alcune categorie di pazienti a cui è precluso tale esame. Per via della conformazione dell’apparecchio, composto da un tubo cilindrico in cui il paziente viene fatto stendere per un tempo variabile dai 30 ai 60 minuti, 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      persone claustrofobiche hanno difficoltà a svolgere correttamente l’esame
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    . Il macchinario potrebbe poi causare qualche problema anche a 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      pazienti particolarmente anziani o a bambini.
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
                  
  I vantaggi della risonanza aperta

                
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    Molti centri diagnostici e ospedali si stanno quindi dotando di apparecchi pensati appositamente per tali categorie di pazienti, in modo da non negare ad alcuno il diritto alla diagnosi. 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      La risonanza magnetica aperta
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     funziona esattamente come quella tradizionale, con l’unica differenza che 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      l’apparecchio non ha forma chiusa e cilindrica
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    , ma una forma aperta a “C”. Il braccio inferiore e il braccio superiore svolgono quindi funzione di piastre per la generazione del campo magnetico. Il macchinario 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      ha la stessa precisione dell’omologo tradizionale
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    , ma non genera oppressione fisica o psicologica. Visto il meccanismo è spesso possibile, dietro consenso del radiologo, farsi accompagnare da un’altra persona.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta-risultati-scaled.jpg" alt="risonanza magnetica aperta" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    La risonanza aperta sta trovando anche 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      un uso molto importante in sala operatoria
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    . I chirurghi la utilizzano per analizzare gli organi e i tessuti del paziente oggetto di operazione: in poche decine di minuti, quindi, il medico può avere una visione d’insieme più chiara dell’area. Si parla quindi di 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      uso intraoperatorio
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     dell’esame diagnostico.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
                  
                  
  La risonanza aperta è indicata per ogni parte del corpo?

                
                
                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    La risonanza magnetica aperta ha la stessa funzione di quella tradizionale ed è 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      priva di controindicazioni
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    , tuttavia per alcune aree del corpo potrebbe risultare imprecisa. La differenza principale sta nella 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      risoluzione delle immagini
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    , che tendono ad essere meno dettagliate per alcune parti del corpo. I difetti sono più evidenti in caso si vogliano esaminare 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      parti del corpo piccole e complesse
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
    , almeno dal punto di vista anatomico. 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      I radiologi, ad esempio, consigliano sempre la risonanza magnetica tradizionale per le articolazioni della mano, del piede, del ginocchio e del polso.
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    Il problema, in realtà, non ha conseguenze così gravi. Gli apparecchi utilizzati per esami diagnostici a tali articolazioni sono di 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      piccole dimensioni
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     e certamente non hanno l’oppressiva forma cilindrica. Le suddette categorie di pazienti, dunque, possono sottoporvisi senza riscontrare alcuna criticità.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
                  
  Come prepararsi alla risonanza magnetica

                
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    La risonanza magnetica, aperta o chiusa che sia, è un 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      esame non invasivo
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     che non prevede particolare preparazione. Nello specifico, salvo diversa indicazione del radiologo, non sarà necessario seguire una dieta particolare nei giorni precedenti l’esame diagnostico. È fondamentale, invece, che il paziente 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      rimuova qualsiasi tipo di oggetto metallico prima di sottoporsi alla risonanza magnetica.
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta.png" alt="risonanza magnetica aperta" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    Bisogna inoltre informare preventivamente il radiologo se all’interno del corpo sono presenti parti metalliche (protesi, impianti, pacemaker o apparecchi elettronici). Nonostante non siano state evidenziate particolari criticità, 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      la risonanza magnetica in gravidanza
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     è sconsigliata, a maggior ragione durante i primi tre mesi di gestazione. Le donne in gravidanza dovranno quindi avvisare preventivamente il medico curante e il radiologo.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
                  
  Dove fare la risonanza magnetica aperta?

                
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    I centri in Italia ad effettuare l’esame diagnostico in modalità aperta sono diversi. Nell’area di Roma e del Lazio, 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      Studio Tiberino
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     fornisce ai pazienti un servizio di eccellenza con una strumentazione all’avanguardia. 
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
                      
    
    
      Contattaci
    
  
  
                    
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
                    
  
  
     per avere maggiori informazioni e per prenotare una visita o un esame diagnostico.
                  
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza+magnetica.png" length="398332" type="image/png" />
      <pubDate>Tue, 19 Jan 2021 06:21:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/risonanza-magnetica-aperta-cos-e-come-funziona-dove-farla</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta-risultati-scaled.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza+magnetica.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Alcol in gravidanza e sindrome feto-alcolica: i consigli degli specialisti</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica</link>
      <description>Cos’è la sindrome feto-alcolica e quali danni può provocare al feto? Ecco quali sono le raccomandazioni fornite dagli specialisti. La...</description>
      <content:encoded>&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
  La comunità scientifica si sta interrogando sempre di più sull’incidenza di malformazioni o danni permanenti collegati all’uso di alcol in gravidanza. Alcune ricerche mostrano come la sindrome feto-alcolica sia molto più diffusa di quanto possa sembrare
    
    
       

                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    In caso di gravidanza è buona norma fare massima attenzione a tutto ciò che viene introdotto nel proprio corpo. Particolare attenzione è ovviamente rivolta verso 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      alcol, droghe o fumo di sigaretta
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    . Nonostante molte campagne di sensibilizzazione fatte negli scorsi anni e nonostante i costanti moniti di ginecologi e pediatri, un recente studio sulla sindrome feto-alcolica ha dato risultati inaspettati.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    L’Istituto Superiore di Sanità ha evidenziato 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      che il 7,6% dei neonati reca tracce di alcol assunto durante la gestazione.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     Negli altri stati europei la situazione non è migliore: una ricerca parallela effettuata in Spagna mostra come il 45% dei neonati espella con le prime feci tracce di alcol. Si stima che l’Europa sia il continente più interessato da tale sindrome. 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      Ma cosa succede se si beve un bicchiere di tanto in tanto?
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Sindrome feto-alcolica: quali sono le quantità tollerate?

                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Il problema risiede esattamente nella 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      mancanza di studi sull’alcol in gravidanza
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
    , anche negli animali. Non essendoci evidenze scientifiche e date le ricerche contrastanti sui 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      neonati si raccomanda un’assoluta astensione da alcol durante tutta la gravidanza.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     Di conseguenza, non esistendo una “soglia limite” è meglio evitare qualsiasi fattore di rischio.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica-300x200.jpg" alt="alcon in gravidanza" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    La sindrome feto-alcolica, poi, non si manifesta solo con malformazioni genetiche ma potrebbe anche lasciare strascichi lungo il percorso di crescita del bambino come 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      deficit del sistema immunitario e disfunzioni del sistema nervoso.
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     In caso di stati eccessivamente gravi di alcolismo il neonato potrebbe presentare alla nascita classici sintomi da astinenza come vomito, tremori e convulsioni. Tali stati possono essere amplificati da situazioni di tabagismo ed abuso di stupefacenti.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Naturalmente la probabilità che tali sintomi si manifestino anche in donne che fanno un consumo sporadico di alcol in gravidanza non sono così elevate. Ma la barriera del rischio è veramente alta. Si consideri che una dose giornaliera di alcol, seppur piccola (ad esempio una birra grande o due bicchieri di vino), assunta durante il primo trimestre di gravidanza aumenta dell’11% la possibilità di incorrere in sindrome feto-alcolica.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
                  
  Attenzione al primo trimestre

                
                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    Il periodo più delicato è proprio quello in cui molte donne non sanno ancora di essere incinte. Durante 
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
    
    
      il primo trimestre di gravidanza
    
  
  
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
  
  
     il feto si sviluppa e non dispone di barriere per espellere l’alcol assunto tramite il sangue della madre. Ecco perché in caso non siano utilizzati contraccettivi efficaci è consigliato di fare un consumo molto moderato di alcol per evitare conseguenze future.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    In caso la madre non riesca assolutamente ad astenersi dal consumo di alcol è consigliabile richiedere aiuto a strutture specializzate o al proprio medico curante.
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica-1-scaled.jpg" length="138599" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Wed, 07 Oct 2020 16:59:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica-300x200.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/alcol-gravidanza-sindrome-feto-alcolica-1-scaled.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Pap Test: l’importanza di sottoporsi ogni due anni</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/pap-test-cos-e-perche-farlo</link>
      <description>Tra gli esami di screening occupa un posto fondamentale il Pap Test, necessario per prevenire tumori causati da Papilloma Virus....</description>
      <content:encoded>&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
                  
         Il Pap Test è un esame di screening fondamentale per la prevenzione di tumori del collo dell’utero. Sottoporsi al Pap Test ogni due anni è fondamentale per scongiurare molti rischi legati alla presenza di virus HPV che potrebbe degenerare, per l’appunto, in tumore. Ecco chi può farlo e perché è importante farlo
        
                
                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          L’introduzione del
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           Pap Test
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          , abbreviazione di Test di Papanicolaou – dal cognome del medico che lo inventò – ha contribuito drasticamente a
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           ridurre la mortalità per tumori al collo dell’utero.
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Essendo facile da realizzare e non necessitando di particolari accorgimenti nelle fasi preparatorie e successive, è consigliabile ripeterlo ogni due anni, anche in assenza di qualsiasi tipo di sintomo.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
         Chi può fare il Pap Test?
        
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          L’esame di screening può essere effettuato da
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           tutte le donne in attività sessuale
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          , o comunque dopo i 25 anni. È consigliato che le donne continuino ad effettuare il test, anche se superata la fase della menopausa. Le donne adulte in generale, anche se non hanno mai avuto rapporti sessuali completi, dovrebbero comunque sottoporsi al test.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Nonostante il fattore di rischio principale, ovvero
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           il papilloma virus
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          , sia principalmente trasmesso sessualmente, non bisogna dimenticare che alcune forme di tumore al collo dell’utero potrebbero svilupparsi a prescindere dalla presenza del virus.
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           Ecco perché è bene svolgere sempre e comunque l’esame di screening.
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          A maggior ragione la comune vaccinazione contro i ceppi più comuni del papilloma virus non esonera dall’eseguire regolarmente il Pap Test: il vaccino non combatte tutti i ceppi del virus.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
         Come si effettua il Pap Test?
        
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Le modalità con le quali viene effettuato il Pap Test sono molto simili a quelle di una
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           visita ginecologica standard
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          . Si applica uno speculum e un bastoncino cotonato raccoglie campioni dal collo dell’utero e dal canale cervicale. L’esame citologico rivelerà poi la presenza di anomalie. In pochi giorni è possibile già ottenere i risultati dello screening.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/pap-test-perche-farlo-ogni-due-anni-300x200.jpg" alt="pap test" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Non c’è bisogno di adottare particolari precauzioni, ma comunque si consiglia di evitare l’uso di deodoranti intimi, detergenti aggressivi o qualsiasi altra sostanza che potrebbe alterare il risultato dell’esame. I risultati potrebbero anche essere alterati da rapporti sessuali avvenuti immediatamente prima il test: si consiglia quindi di astenersene per due giorni prima dell’esame.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Unico elemento che comporta il rinvio del Pap Test è il sopraggiungere della
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           fase mestruale
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          e quindi di flusso. Si consiglia a tale scopo di prenotare la visita una settimana prima della data prevista per le mestruazioni oppure tre giorni dopo la fine delle stesse. I contraccettivi, sia chimici che fisici, non sono d’intralcio allo svolgimento del test. Anche la gravidanza non presenta incompatibilità.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
                  
         L’esame è totalmente indolore
        
                
                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           Il Pap Test è poi indolore
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          , potrebbe solo causare una sensazione di fastidio che è destinata a passare in poco tempo. Non c’è bisogno poi di alcun periodo di osservazione: dopo l’esame è possibile rivestirsi e andarsene. Non è neanche necessario venire accompagnati, si può tranquillamente guidare verso casa in autonomia senza alcun tipo di conseguenza
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           . Entro cinque minuti, infatti, il test sarà concluso
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          ed è possibile tornare alla propria quotidianità.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
                  
         Prenota il tuo Pap Test allo Studio Tiberino
        
                
                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
                    
          Per prenotare una
          
                    
                    &#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/visite-specialistiche/"&gt;&#xD;
      
                      
                      
           visita ginecologica con Pap Test
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
                    
          allo Studio Tiberino basta
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           chiamarci o inviarci una mail
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          . In alternativa è possibile
          
                    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
                      
           riempire il form di contatto
          
                    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
                    
          presente sul nostro sito. Un nostro operatore provvederà a fissare l’appuntamento.
         
                  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita+Ginecologica+-+Studio+Diagnostico+Tiberino.jpg" alt="pap test" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cos-e-pap-test-come-funziona-scaled.jpg" length="141852" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 10 Sep 2020 11:10:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/pap-test-cos-e-perche-farlo</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/pap-test-perche-farlo-ogni-due-anni-300x200.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cos-e-pap-test-come-funziona-scaled.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Colonscopia virtuale: come funziona, a cosa serve e differenze con la tradizionale</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/colonscopia-virtuale-come-funziona-a-cosa-serve</link>
      <description>La colonscopia virtuale è una tecnica diagnostica non invasiva che permette di esplorare tratti del colon e dell’intestino crasso senza...</description>
      <content:encoded>&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La colonscopia è un esame diagnostico molto utile per individuare – ed eventualmente curare – affezioni, lesioni o patologie sviluppatesi nel colon, nel retto e nell’intestino crasso. Tuttavia l’esame potrebbe essere non praticabile in determinate situazioni o non accettato dal paziente per via della sua invasività: ecco cosa può fare la colonscopia virtuale e quali sono i casi in cui è consigliabile

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Anche in assenza di patologie conclamate, è sempre meglio – specialmente dopo i cinquant’anni – fare esami diagnostici di routine per prevenire un eventuale sviluppo di gravi patologie. La colonscopia è uno di questi: in genere è buona norma effettuarne una ogni 5-10 anni e ogni qual volta che viene riscontrato sangue occulto nelle feci. A maggior ragione è buona norma svolgere l’esame delle feci a cadenza annuale. Questa routine diagnostica aiuta a prevenire lo sviluppo di polipi, tumori del colon-retto o lesioni di altro tipo che potrebbero richiedere – se trascurate – un complicato intervento chirurgico.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Inoltre la colonscopia può servire a dare spiegazioni a sintomi decisamente molto fastidiosi come:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Uno degli indubbi vantaggi della colonscopia è la possibilità di intervenire immediatamente in caso di piccole lesioni. In alcuni casi, grazie alla colonscopia, si rimuovono polipi (la tecnica è chiamata polipectomia) in poche decine di minuti bruciandone la base e analizzando il campione. La facoltà di effettuare una biopsia senza interventi aggiuntivi rende la colonscopia uno degli esami indispensabili da fare per sincerarsi della propria salute.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Colonscopia virtuale: quando può essere utile?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Uno degli svantaggi della colonscopia tradizionale è sicuramente la sua invasività, nonostante sia in molti casi prevista una sedazione locale o totale. Inoltre l’intolleranza allergica ad alcuni anestetizzanti potrebbe comportare un serio ostacolo per il paziente. In caso di colon o intestino danneggiato potrebbe poi essere rischioso utilizzare le consuete pratiche di analisi. Ultimamente, però, si sta facendo strada un nuovo modo di svolgere la colonscopia che potrebbe risolvere alcune delle criticità sollevate dalla procedura tradizionale.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="/2020/01/03/la-colonscopia-virtuale/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      colonscopia virtuale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è – in alcuni casi – più precisa di quella tradizionale perché può raggiungere aree del colon o dell’intestino non fisicamente esplorabili dalla sonda per via di ostruzioni di qualsiasi genere. Vediamo quindi come si effettua la colonscopia virtuale e quali sono i risultati che fornisce.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
  Come si fa la colonscopia virtuale? Principali differenze con il metodo tradizionale

                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Tale esame non è assolutamente invasivo: al posto della comune sonda endoscopica, si utilizza una piccola cannula per insufflare l’aria all’interno dell’ano. Contemporaneamente vengono emessi raggi X a bassa intensità per studiare l’interno del colon e dell’intestino. Ne risulterà una ricostruzione tridimensionale del cavo intestinale molto precisa ed accurata ottenuta tramite la tecnica della tomografia computerizzata.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Non essendoci contatto fisico, tale tecnica non richiede sedazione, se non la somministrazione di alcuni farmaci per rilassare la muscolatura intestinale. In linea di massima non sono previsti effetti collaterali nelle ore successive lo svolgimento dell’esame diagnostico.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    È comunque richiesta la somministrazione di un liquido di contrasto a base di iodio, proprio come per tutte le colonscopie tradizionali.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h4&gt;&#xD;
  
                  
  Svantaggi della colonscopia virtuale

                &#xD;
&lt;/h4&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il principale svantaggio della colonscopia virtuale non risiede nella mancanza di accuratezza o in possibili rischi ed effetti collaterali, ma nella mancanza di capacità di intervento immediato da parte dell’operatore. In altre parole, visto che non si tratta di un esame clinico invasivo, non sarà possibile effettuare una 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="/2020/01/03/la-biopsia-tipologie-e-rischi/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      biopsia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     prelevando campioni di tessuto in caso vengano riscontrate delle anomalie, e non sarà possibile effettuale la polipectomia.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per questa ragione l’esame virtuale è consigliato nei pazienti che hanno bisogno di svolgerlo con frequenza perché affetti da particolari patologie oppure perchè è già stata svolta una polipectomia nei mesi precedenti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Informazioni utili per lo svolgimento dell’esame diagnostico

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Fortunatamente sono molti i centri in Italia che possono svolgere la colonscopia virtuale e sono ben diffusi in ogni regione d’Italia.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Lo Studio Diagnostico Tiberino di Fiano Romano effettua la colonscopia virtuale a prezzi promozionali, ma soprattutto in tutta sicurezza per il paziente. 
    
  
  
    
                      &#xD;
      &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/contatti/"&gt;&#xD;
        &lt;b&gt;&#xD;
          
                          
        
      
        Contattaci
      
    
      
                        &#xD;
        &lt;/b&gt;&#xD;
      &lt;/a&gt;&#xD;
      &lt;strong&gt;&#xD;
        
                        
      
    
       per avere ulteriori informazioni e per effettuare prenotazioni.
    
  

    
                      &#xD;
      &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;iframe&gt;&#xD;
    &lt;/iframe&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-come-funziona-come-farla.jpg" length="32209" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Thu, 23 Jan 2020 17:20:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/colonscopia-virtuale-come-funziona-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-come-funziona-come-farla.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-come-funziona-come-farla.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Cos’è l’ecografia prostatica transrettale</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/cose-lecografia-prostatica-transrettale</link>
      <description>L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che consente di controllare la morfologia della prostata, ghiandola ricca di liquido seminale....</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecografia prostatica transrettale è un esame diagnostico che consente di controllare la morfologia della prostata, ghiandola ricca di liquido seminale. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Grazie alla cattura di immagini visibili su uno schermo, questa tipologia di analisi verifica eventuali lesioni o formazioni anomale, attraverso un’ampolla inserita all’interno del retto del paziente per un breve tratto.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Con un elaboratore informatico vengono emesse delle onde sonore non udibili dall’orecchio umano, che rimbalzano sui tessuti e sugli organi interni, determinando così la dimensione e le caratteristiche della prostata.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  A COSA SERVE L’ESAME DIAGNOSTICO

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La particolarità dell’ecografia transrettale sta nell’individuare e valutare la salute della ghiandola, attraverso una sonda interna che raggiunge spazi di difficile osservazione. Rilascia quindi una diagnosi precisa in caso di lesioni piccole, verifica dubbi derivanti dall’esplorazione rettale o come la prostata reagisce a precedenti terapie mediche: il tutto usando degli ultra suoni che non danneggino il nostro organismo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La procedura dura circa 10 minuti in cui il paziente, sdraiato sul lettino con le ginocchia verso il petto, aspetta un primo controllo da parte del medico. Si effettua inoltre una prima fase d’ispezione rettale digitale che impedisce eventuali disagi all’inserimento della sonda. Qualora si usasse un medicinale anticoagulante, prima dell’esame è possibile sospendere la terapia medica una settimana prima e per prevenire infezioni, si consiglia l’uso dell’antibiotico da iniziare la sera del giorno precedente e continuare i giorni successivi.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  QUANDO È CONSIGLIATA E QUANDO INVECE NO

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame alla prostata è considerato un procedimento indolore ed è raccomandato per individuare probabili asimmetrie o calcificazioni alla ghiandola. Può essere ripetuto più di una volta anche in periodi di breve distanza. Nel caso in cui ci fossero diagnosi specifiche, dove non può arrivare l’ecografia arriva la biopsia prostatica, con cui si possono chiarire diverse complicanze, come a esempio elevati valori ematici di PSA (Antigene Prostatico Specifico).
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Non può essere usata però in pazienti sottoposti precedentemente a interventi demolitivi pelvici o rettali e, in caso di emorroidi sanguinanti, di stenosi anali, è preferibile non usarla: rischio, la difficoltà nella minzione. Bisogna per tanto procedere con estrema cautela.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per ritornare a pieno regime dopo l’esame, devono essere passate almeno 24 ore, questo poiché bisogna evitare sforzi intensi. Si riprenderanno poi le diverse e possibili terapie anticoagulanti dopo tre giorni dal test qualora lo si fosse fatto per precedenti perdite di sangue.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Sei interessato ad avere maggiori delucidazioni? Prenota nello Studio Diagnostico Tiberino una consulenza con uno dei nostri specialisti o esami strumentali per accettarti che sia tutto nella norma. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/prostata.jpg" length="88985" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 06 Jan 2020 16:03:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/cose-lecografia-prostatica-transrettale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/prostata.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/prostata.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ozonoterapia</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/ozonoterapia-ossigeno-ozono</link>
      <description>L’ozonoterapia è una tecnica naturale che sfrutta la combinazione di ossigeno ed ozono in opportune concentrazioni. Ozonoterapia: cos’è e quando...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ozonoterapia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è una tecnica naturale che sfrutta la combinazione di ossigeno ed ozono in opportune concentrazioni. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Ozonoterapia: cos’è e quando è utile

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Questa tecnica, dunque, riesce a combinare insieme le potenzialità dell’ossigeno e dell’azoto nella protezione delle cellule nei confronti di alcune sostanze tossiche.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  A cosa serve l’ozonoterapia?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ozonoterapia 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    ha un potente effetto antidolorifico, antisettico e antinfiammatorio. Per questo motivo, questa tecnica è utilizzabile in molti campi.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    È utile nelle patologie osteo-articolari e ortopediche, in quelle di natura infiammatoria, vascolare, infettiva, in ambito uro-ginecologico e in medicina estetica. Inoltre, l’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ozonoterapia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è indica particolarmente nei trattamenti di:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Dolori articolari, artrosi (infiltrazioni intrarticolari)
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Ernia del disco e altre patologie della colonna (infiltrazioni intramuscolo paravertebrali) 
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Dolori muscolari, tendiniti 
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Trattamento coadiuvante di malattie sistemiche come rettocolite ulcerosa, morbo di crohn, fibromialgia, stanchezza cronica, patologie immunitarie, anemie.. (insufflazioni rettali)
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Trattamento di infezioni ginecologiche, dismenorrea, endometriosi (insufflazioni vaginali)
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Lipodistrofia (cellulite) e ritenzione idrica (infiltrazioni sottocutanee)
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Biorivitalizzazione del viso
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    – Ferite difficili, cicatrici ipertrofiche (infiltrazioni sottocutanee)
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Indicazione generali dell’ozonoterapia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Nella maggior parte dei casi è previsto un ciclo di 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ozonoterapia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     di circa 10-12 sedute a cadenza settimanale, a cui far seguire un mantenimento con frequenza quindicinale o mensile.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Non ci sono grossi effetti collaterali, le uniche controindicazioni sono rappresentate dall’ipertiroidismo, il favismo e la gravidanza. 
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                     
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ozonoterapia+Studio+Diagnostico+Tiberino.jpg" length="99486" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sun, 05 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/ozonoterapia-ossigeno-ozono</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ozonoterapia+Studio+Diagnostico+Tiberino.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ozonoterapia+Studio+Diagnostico+Tiberino.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Dieta autunnale: 3 alimenti che non possono mancare</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/dieta-autunnale-3-alimenti-che-non-possono-mancare</link>
      <description>Chi dice che per mangiare bene bisogna rinunciare al gusto? La dieta, si sa, è uno di quegli argomenti che...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Chi dice che per mangiare bene bisogna rinunciare al gusto? La dieta, si sa, è uno di quegli argomenti che negli ultimi anni ha trovato milioni di sostenitori.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Perché mangiare bene ormai è nuova moda specie quando si tratta di seguire un piano alimentare tipicamente mediterraneo. In ogni regime promosso dai nutrizionisti, ci sono 3 alimenti che non possono mai mancare. Oggi scopiamo quali sono:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Frutta secca

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Elemento essenziale in una dieta che si rispetti. Dalle mandorle agli anacardi, la frutta secca rilascia un alto contenuto di vitamine e calcio, dando un enorme apporto calorico soprattutto per persone con una vita molta attiva. Aiuta a combattere infiammazioni intestinali e anemia grazie anche la presenza di ferro.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Il merluzzo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    È tra i pesci più leggeri ma con alto tasso di Omega 3 (molto importante per la salvaguardia del sistema cardiocircolatorio) e proteine. Consigliato maggiormente per chi pratica nel quotidiano sport e attività fisica, il merluzzo è ricco di ferro, fosforo e iodio ed ha un basso apporto calorico. Nel mangiarlo è consigliabile una cottura al vapore o ai ferri.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Carne Bianca

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Se mai avete iniziato una dieta, ciò che non manca mai è la carne bianca. Rappresenta la scelta migliore per chi vuole un piatto veloce e di facile da preparazione. Con il suo basso contenuto di grassi, è fonte di vitamine, minerali, ma anche di ferro e selenio. Consigliamo in particolar modo Pollo e Tacchino.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Quest’autunno quindi preparatevi per una cucina sana ed equilibrata all’insegna del buon cibo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Siete interessati ad avere maggiori delucidazioni? Prenotate presso lo Studio Diagnostico Tiberino una consulenza con uno dei nostri specialisti Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta-autunnale.jpg" length="180213" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 04 Jan 2020 16:03:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/dieta-autunnale-3-alimenti-che-non-possono-mancare</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta-autunnale.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta-autunnale.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’influenza: consigli per proteggersi</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/linfluenza-consigli-per-proteggersi</link>
      <description>Le festività natalizie si avvicinano e ora più che mai è necessario proteggersi per non passarle a letto con l’influenza....</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Le festività natalizie si avvicinano e ora più che mai è necessario proteggersi per non passarle a letto con l’influenza.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ogni anno, durante la stagione invernale, si ripresenta una malattia infettiva che chiunque ha sperimentato almeno una volta nella vita, indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive: l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           influenza
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In molti casi, si traduce in qualche giorno a letto, ma
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           in alcune categorie di persone si verificano complicanze che possono avere risvolti molto seri
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . In particolare in chi ha più di 65 anni di età oppure presenta condizioni di rischio, come diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche, oppure nei bambini molto piccoli e nelle donne incinte.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) ha calcolato che ogni anno in media
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           40.000 persone muoiano a causa dell’influenza
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          nell’Unione Europea, ed il 90% ha più di 65 anni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come evitare il contagio dell’influenza
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il virus dell’influenza si trasmette per
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           via aerea
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , quindi attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quindi, per non diffondere il contagio, è necessario:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Il vaccino antinfluenzale
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Per prevenire l’influenza è possibile vaccinarsi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , a partire dalla metà di ottobre fino a fine dicembre. La copertura del vaccino comincia circa due settimane dopo l’iniezione e dura per circa 6/8 mesi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Possono vaccinarsi gratuitamente tutti coloro che sono considerati
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           soggetti a rischio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ovvero che potrebbero andare incontro a complicazioni o conseguenze serie, e le persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quindi:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/influenza-1.jpg" length="107160" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/linfluenza-consigli-per-proteggersi</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/influenza-1.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/influenza-1.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Elettrocardiogramma: cos’è, a cosa serve e come prepararsi</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/elettrocardiogramma-cose-a-cosa-serve-e-come-prepararsi</link>
      <description>L’elettrocardiogramma è un esame diagnostico strumentale che serve a valutare le funzioni del cuore. Viene indicato anche con la sigla...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettrocardiogramma è un esame diagnostico strumentale che serve a valutare le funzioni del cuore. Viene indicato anche con la sigla ECG ed è totalmente indolore.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettrocardiogramma riproduce graficamente l’attività elettrica del cuore grazie ad uno strumento chiamato
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           elettrocardiografo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ogni battito cardiaco produce un segnale elettrico che genera la contrazione dell’organo. Tali segnali elettrici sono responsabili del ritmo a cui batte il cuore e misurarli significa poter comprendere se ritmo e frequenza dei battiti sono regolari. Attraverso l’elettrocardiogramma si possono rilevare anomalie dell’organo, aritmie, un infarto del miocardio, sofferenza coronarica ed altri disturbi. (
          &#xD;
    &lt;em&gt;&#xD;
      
           Nel video che segue, un tracciato che rivela aritmia, realizzato con un simulatore dalla Cardionetworks Foundation
          &#xD;
    &lt;/em&gt;&#xD;
    
          )
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, l’esame permette anche di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           valutare il funzionamento di un pacemaker o di un defibrillatore cardioverter impiantabile
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Il grafico ottenuto  dall’esame si definisce tracciato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Esistono tre tipi di ECG:
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           a riposo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (o elettrocardiogramma di base),
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           da sforzo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           dinamico secondo Holter
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Elettrocardiogramma a riposo e sotto sforzo
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettrocardiogramma a riposo misura
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           le funzioni cardiache mentre il paziente è disteso sul lettino
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Gli vengono applicati diversi elettrodi (ovvero delle placche metalliche adesive) su torace, gambe e braccia e, in qualche secondo, vien registrato il suo tracciato. Non è necessaria alcuna preparazione e durante la registrazione il paziente deve respirare regolarmente, rimanere immobile ed in silenzio.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           elettrocardiogramma sotto sforzo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , invece, registra il tracciato mentre il paziente compie uno esercizio fisico (generalmente correre su un tapis roulant o pedalare su una cylcette), per capire come come varia il ritmo cardiaco e se la maggiore richiesta di sangue da parte dell’organismo possa suscitare dei problemi cardiaci. In questo caso gli elettrodi sono applicati solo sul torace, per consentire liberà di movimento al paziente.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Elettrocardiogramma dinamico secondo Holter
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettrocardiogramma dinamico secondo Holter, invece, non viene registrato nello studio medico: l’esame viene svolto da un piccolo elettrocardiografo portatile che viene applicato sul torace del paziente il quale lo tiene per 24/48 ore, svolgendo tutte le attività quotidiane.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Al termine del tempo prestabilito,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           il paziente torna nello studio medico
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , dove l’apparecchio gli viene rimosso ed è possibile leggere il tracciato.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Questo esame serve per rilevare delle aritmie discontinue, ovvero che compaiono in maniera sporadica e che difficilmente sarebbero registrate da un ECG.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Anomalie riscontrabili dall’elettrocardiogramma
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame permette di evidenziare:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Preparazione e controindicazioni
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettrocardiogramma è un esame indolore e sicuro che non richiede nessuna preparazione particolare. Solo chi è sottoposto ad una cura farmacologica ed i portatori di pacemaker o defibrillatore impiantabile deve avvisare il medico della sua condizione prima di procedere.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
           
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/elettrocardiogramma.jpg" length="133654" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/elettrocardiogramma-cose-a-cosa-serve-e-come-prepararsi</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/elettrocardiogramma.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/elettrocardiogramma.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>TAC e controindicazioni: chi può farla?</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/tac-e-controindicazioni-chi-puo-farla</link>
      <description>Quali sono le controindicazioni per la TAC? Sebbene la Tomografia Assiale Computerizzata sia fondamentale per individuare lesioni del sistema nervoso...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Quali sono le controindicazioni per la TAC? Sebbene la 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Tomografia Assiale Computerizzata
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     sia fondamentale per individuare lesioni del sistema nervoso degli organi addominali e dell’apparato muscoloscheletrico,
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     perché permette di indagare aree del corpo che non sono osservabili con altri metodi, come i vasi sanguigni, le strutture interne del cuore e i bronchi e, grazie al contrasto, anche cervello, addome, torace e pelvi, non tutti possono beneficiarne.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    È un esame molto potente, che utilizza un 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/tac-esame-fondamentale-diagnosi-precoce/"&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      macchinario molto sofisticato
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     e permette di individuare ciò che fugge ad altri metodi diagnostici. Ma d
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      ato che utilizza i Raggi X, sarebbe meglio che lo evitassero sia
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
         le donne in gravidanza
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
       che 
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
        i bambini
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      . In caso di necessità, si può optare per la Risonanza Magnetica o l’Ecografia.
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Una possibile controindicazione è rappresentata dalle allergie, soprattutto per la TAC con contrasto. Ma niente paura: se ritiene l’indagine necessaria e insostituibile, il medico può decidere di eseguirla adottando delle misure precauzionali.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come prepararsi alla TAC

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Per la TAC 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      normalmente il paziente non deve eseguire nessuna preparazione particolare
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    , ma dovrà togliere vestiti e accessori che contengono 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      parti metalliche
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    , perché interferirebbero con i raggi X.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Inoltre, nel corso dell’esame, dovrà seguire le indicazioni che gli darà il tecnico radiologo, su come muoversi o respirare.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="http://www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2018/04/blood-20745_1280-600x600.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      La preparazione è invece necessaria per la 
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
        TAC con contrasto
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      : bisogna essere a 
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
        digiuno
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
       da almeno 4 ore e in alcuni casi sono richiesti degli 
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
        esami del sangue
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
       preventivi per verificare la funzione del rene. 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Questo perché il mezzo di contrasto potrebbe avere degli effetti collaterali in persone che hanno malattie croniche come il diabete, l’insufficienza renale o epatica o il mieloma.
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tac.jpg" length="57097" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/tac-e-controindicazioni-chi-puo-farla</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tac.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tac.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La colonscopia: un esame utile per diagnosi e prevenzione</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-colonscopia-un-esame-utile-per-diagnosi-e-prevenzione</link>
      <description>La colonscopia è un esame strumentale che consente di analizzare l’interno del colon e del retto per individuare tessuti infiammati,...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La colonscopia è un esame strumentale che consente di analizzare l’interno del colon e del retto per individuare tessuti infiammati, lesioni, ulcerazioni, occlusioni o tumori.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Oltre che come mezzo diagnostico, la colonscopia è utilizzata anche come attività di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           prevenzione e
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           screening 
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          per i soggetti a rischio, come chi ha casi di tumori del colon in famiglia, e dopo i 50 anni, quando si rilevano tracce di sangue nelle feci.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Viene eseguito attraverso uno strumento chiamato colonscopio, che è formato da una sonda dal diametro di 11/13 mm dotata di una microcamera.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La preparazione alla colonscopia
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Prima di eseguire l’esame è necessario preparare accuratamente l’intestino, attraverso
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           un regime dietetico
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          da cominciare qualche giorno prima e
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           che escluda: verdura, frutta, cereali e farine integrali, succhi di frutta.
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il giorno precedente la colonscopia occorre che il paziente osservi una
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           rigida dieta liquida
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che può comprendere acqua, brodo di dado, camomilla, tisane, succhi di frutta senza polpa, bevande analcoliche, caffè o tè, dolcificati con zucchero o miele.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Inoltre, se indicato dal medico, dovrà completare la pulizia del colon con uno o più clisteri e con un lassativo. Naturalmente, l’esame si svolgerà a digiuno.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge la colonscopia
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino, generalmente sul fianco sinistro, e gli viene somministrato un leggero sedativo.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il medico provvede quindi ad
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           introdurre il colonscopio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          nel canale rettale attraverso l’ano ed a guidarlo attraverso il retto fino al colon. Per favorire il percorso della sonda viene introdotta dell’aria nell’intestino in modo da distenderne le pareti e permettere una migliore visione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Nel corso dell’esame, il medico provvede anche a monitorare i parametri vitali del paziente, come la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa e, se lo ritiene necessario, può eseguire una o più
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/la-biopsia-tipologie-e-rischi/"&gt;&#xD;
      
           biopsie
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          o rimuovere eventuali
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           polipi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (piccole escrescenze che si formano sulla parete dell’intestino, normalmente innocue) e cauterizzare le eventuali ferite.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Dato che vengono somministrati dei sedativi, è meglio che il paziente si faccia accompagnare da qualcuno e che non guidi per le dodici ore successive.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Pur non essendo un esame doloroso,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           la colonscopia può risultare fastidiosa
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e causare dei crampi (soprattutto a seguito dell’introduzione dell’aria nell’intestino).  Il paziente può provare un senso di gonfiore, la sensazione di dover evacuare e, raramente, si possono presentare vomito, nausea o piccoli sanguinamenti.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia.png" length="363421" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-colonscopia-un-esame-utile-per-diagnosi-e-prevenzione</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Esame audiometrico: a cosa serve e come si svolge</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/esame-audiometrico-a-cosa-serve-e-come-si-svolge</link>
      <description>L’esame audiometrico è un’indagine che serve a valutare la capacità uditiva di un individuo per stabilire se ci sono delle...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame audiometrico è un’indagine che serve a valutare la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           capacità uditiva
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          di un individuo per stabilire se ci sono delle perdite di percezione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il tecnico audiometrista può  infatti individuare la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           soglia di minima udibilità
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          del paziente e stabilire se ci sono deficit o anomalie.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’orecchio umano può rilevare onde sonore comprese tra i 20 Hertz ai 20 K Hertz e permette di mantenere l’equilibrio. Si divide in tre parti, ovvero
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           orecchio esterno, medio ed interno. 
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il primo comprende la parte che sporge dalla testa, il canale che lo collega al timpano ed il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           timpano
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          stesso e serve a “far entrare” i suoni. Quello medio è composto da tre ossicini (
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           martello, incudine e staffa
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ) che trasmettono il suono all’orecchio interno, e dalla
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           tromba di Eustachio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , un canale che lo collega  al naso.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          L’orecchio interno, infine, è costituito dalla
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           coclea
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che contiene i nervi che trasmettono il suono al cervello, e da
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           vestibolo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           canali semicircolari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che contengono i recettori dell’equilibrio.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame audiometrico è il punto di partenza per lo studio della capacità uditiva e si basa su stimoli di diverse intensità e frequenze che vengono fatti ascoltare al paziente.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge l’esame audiometrico
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per valutare la funzionalità dell’orecchio esterno e di quello medio, si esegue un esame audiometrico tonale. Il paziente viene fatto accomodare in una speciale cabina insonorizzata e gli vengono fornite delle cuffie in cui sono trasmessi dei suoni. Essi possono essere ad intensità crescente (e in questo caso si parla di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           audiometria tonale sopraliminare
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ) per determinare le soglie di ascolto confortevole e di fastidio del paziente, oppure ad intensità fissa (
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           audiometria tonale liminare
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ) per individuare la soglia audiometrica assoluta nei confronti di qualunque stimolo sonoro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Quando percepisce il suono, il paziente deve alzare una mano o spingere un tasto per comunicarlo al tecnico audiometrista. I dati raccolti creano un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           audiogramma tonale
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che sarà interpretato dall’operatore.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           valutare la funzionalità dell’orecchio interno
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , invece, un particolare dispositivo viene posizionato sull’osso dietro l’orecchio ed il suono viene trasmesso direttamente alla coclea attraverso la vibrazione delle ossa craniche.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Preparazione e risultati dell’esame audiometrico
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame è indolore e non richiede nessuna preparazione particolare. Tuttavia, è consigliabile effettuare prima una
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           visita audiometrica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , in modo da escludere la possibilità di ostruzioni meccaniche dell’orecchio (per esempio, un tappo di cerume).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, i risultati dell’esame variano in base all’età del paziente: a partire dai 50 anni, le strutture uditive si degenerano e un certo grado di acusia è considerato fisiologico (si parla di presbiacusia).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+audiometrico.jpg" length="106948" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/esame-audiometrico-a-cosa-serve-e-come-si-svolge</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+audiometrico.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+audiometrico.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La biopsia: tipologie e rischi</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-biopsia-tipologie-e-rischi</link>
      <description>La biopsia è un esame diagnostico che consiste nella raccolta di un campione di cellule e nella successiva analisi al...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La biopsia è un 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      esame diagnostico
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     che consiste nella raccolta di un campione di cellule e nella successiva analisi al microscopio. Può riguardare un organo interno, un tessuto oppure la cute.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In base alle parti del corpo che sono interessate, se ne distinguono varie tipologie:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame può essere utilizzato per verificare 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      la presenza di tumori, infiammazioni degli organi, infezioni dei linfonodi o malattie della pelle
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Inoltre, è utile per valutare l’evoluzione di tali condizioni.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I rischi della biopsia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In genere si tratta di un’indagine semplice e, se viene effettuata in anestesia locale,  il paziente può tornare a casa dopo qualche ora. Se invece viene praticata in anestesia totale, si procede con un ricovero.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In ogni caso
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       i rischi legati alla biopsia sono molto contenuti
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , e legati principalmente ad una possibile perdita di sangue, che raramente è di grave entità.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In alcuni casi (come la biopsia del fegato o del midollo osseo) il paziente può sentire dolore, per contenerlo il medico prescriverà degli
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       antidolorifici
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     adatti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/biopsia.jpg" length="68479" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-biopsia-tipologie-e-rischi</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/biopsia.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/biopsia.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La gastroscopia: cos’è e come si svolge</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-gastroscopia-cose-e-come-si-svolge</link>
      <description>La gastroscopia è un esame diagnostico che permette di analizzare la parte superiore dell’apparato digerente, ovvero l’esofago, lo stomaco ed...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La gastroscopia è un
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       esame diagnostico
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     che permette di analizzare la parte superiore dell’apparato digerente, ovvero l’esofago, lo stomaco ed il duodeno, ottenendone delle immagini molto nitide.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame viene svolto attraverso uno strumento chiamato 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      gastroscopio
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , formato da un tubicino (
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      endoscopio
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    ) dal diametro inferiore al centimetro, dotato all’estremità di una luce e una telecamere che trasmette le immagini ad un monitor.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il tubicino viene fatta passare all’interno dell’apparato digerente attraverso la bocca o il naso (in questo caso si parla di gastroscopia per via trans-nasale e si usa un endoscopio di diametro inferiore). Durante la procedura, per favorire la distensione del tratto digerente e la visione degli organi, viene soffiata aria all’interno del tratto digerente.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La gastroscopia è utile per individuare (ed a volte trattare) 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ulcere, gastriti, varici esofagee,  infiammazioni, tumori o effettuare una biopsia.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si svolge la gastroscopia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dato che per una una buona riuscita dell’esame è importante che il paziente sia il più possibile
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       calmo e rilassato
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , generalmente gli viene somministrato un sedativo che  però lo lascia sufficientemente sveglio da poter collaborare. Inoltre la gola viene anestetizzata localmente, in modo da ridurre al massimo il disagio per il passaggio dell’endoscopio.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Gli vengono applicati degli elettrodi, un bracciale per il
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       monitoraggio della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     ed un boccaglio di protezione tra i denti, in modo che non possa mordere l’endoscopio. In casi particolari, si può ricorrere ad un’anestesia generale.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il paziente deve seguire le istruzioni del medico per favorire lo svolgimento dell’esame, che dura circa 15-20 minuti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La preparazione e le conseguenze della gastroscopia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Prima dell’esame 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      il paziente deve togliere gli occhiali, le lenti a contatto e la dentiera
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Inoltre, è importante che il medico conosca tutte le medicine e gli integratori che prende, compresi farmaci da banco e integratori erboristici, le allergie, le malattie croniche da cui è affetto. In particolare è importante che il paziente comunichi se sta assumendo 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      farmaci per il diabete o anticoagulanti
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . In alcuni casi, per esempio, sarà necessario sospendere alcune medicine diversi giorni prima dell’esame.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    È importante che lo stomaco sia vuoto durante la gastroscopia, quindi il paziente deve essere a digiuno da almeno 8 ore e non assumere liquidi nelle due ore precedenti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La gastroscopia non è dolorosa, così come la biopsia, tuttavia genera un certo fastidio nella fase di inserimento dell’endoscopio e dell’aria e – dato che il paziente deve deglutire per 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      favorire il passaggio dell’endoscopio
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     – si possono avvertire gli stimoli del rigurgito o del vomito.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gastroscopia+-+stomaco.jpg" length="50019" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-gastroscopia-cose-e-come-si-svolge</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gastroscopia+-+stomaco.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gastroscopia+-+stomaco.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Tornare in forma dopo le feste</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/2020/01/03/tornare-in-forma-dopo-le-feste</link>
      <description>Le festività natalizie portano quasi sempre un aumento di peso: cenoni, incontri, pranzi con parenti e amici rappresentano una continua...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Le festività natalizie portano quasi sempre un aumento di peso: cenoni, incontri, pranzi con parenti e amici rappresentano una continua tentazione, soprattutto per chi è goloso. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Per tornare in forma sarà quindi necessario modificare la propria alimentazione, ovvero “mettersi a dieta”. Ma in concreto, cosa significa?
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Perdere peso senza compromettere la salute

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il modo più sicuro per tornare in forma dopo le festività natalizie è si basa su un principio fondamentale: 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      diminuire le calorie e aumentare l’attività fisica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Questo significa essenzialmente
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       evitare le diete alla moda e puntare a modifiche più o meno incisive del proprio stile di vita.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Ad un individuo adulto e normopeso, infatti, basta ridurre l’apporto calorico di 50/100 calorie al giorno per perdere da 500 grammi a un chilo a settimana. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Per tornare in forma dopo le feste si può quindi pensare di aumentare l’attività fisica e modificare la propria alimentazione (riducendo le calorie) per un breve periodo, ovvero fino a tornare al peso. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Ovviamente, ogni paziente è un caso a sé e 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      prima di intraprendere una dieta sarebbe opportuno rivolgersi ad un professionista
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     che possa dare le giuste indicazioni e monitorarne le condizioni di salute, oltre a motivarlo e sostenerlo. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    In linea di massima, tuttavia, per le donne si considera “dimagrante” un regime dietetico che comprenda dalle 1000 alle 1200 calorie al giorno, mentre per gli uomini dalle 1200 alle 1600 calorie al giorno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Gli alimenti da preferire per tornare in forma dopo le feste

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Un regime alimentare che escluda completamente una categoria di alimenti (per esempio, i grassi) è destinato al fallimento. Questo non significa mangiare indiscriminatamente tutti gli alimenti nella stessa quantità e con la stessa frequenza, ma 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      semplicemente preferire alcune categorie e limitarne altre.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="http://www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2019/01/tornare-in-forma2-600x600.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In linea generale, occorre diminuire drasticamente o meglio evitare il cosiddetto junk-food (patatine fritte, cibo da fast food, bevande gassate) a favore di frutta e verdura. Ma anche in questo caso, occhio a non esagerare:
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       due frutti al giorno sono più che sufficien
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    ti.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Inoltre, bisogna fare attenzione alle porzioni: mai esagerare con pasta, pane, patate e olio per condire.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Tra gli alimenti da preferire figurano senz’altro tutte le verdure e gli ortaggi, le carni magre, il pesce, i formaggi magri, la frutta.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Esercizio fisico e dieta dimagrante

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il solo regime dietetico, da solo, non è efficace. Occorre dedicarsi anche ad 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      un’attività fisica che aiuti a bruciare calorie
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Naturalmente, la quantità dipende da frequenza, durata e intensità dell’attività scelta.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="http://www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2019/01/tornare-in-forma3-600x600.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Un programma regolare di esercizio fisico è sicuramente il modo più efficace per tornare in forma, tuttavia sono utili anche piccoli accorgimenti e cambiamenti di abitudine, come fare le scale invece che prendere l’ascensore, preferire andare a piedi invece che in automobile, svolgere attività poco impegnative come lavare la macchina o fare le pulizie, con regolarità. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Ma anche se si sceglie un’attività sportiva, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      non bisogna mai esagerare
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    : un esercizio moderato, pari a una passeggiata quotidiana di 3,5 km, è il modo migliore per bruciare calorie. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Superare questo limite senza adeguare può provocare l’effetto contrario a quello desiderato, facendo “rallentare” il proprio metabolismo e compromettendo la perdita di peso.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tornare-in-forma.jpg" length="99724" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/2020/01/03/tornare-in-forma-dopo-le-feste</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tornare-in-forma.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/tornare-in-forma.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Esame vestibolare: come valutare i disturbi dell’equilibrio</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/esame-vestibolare-come-valutare-i-disturbi-dellequilibrio</link>
      <description>L’esame vestibolare è un’indagine che riguarda la parte interna dell’orecchio e si usa principalmente per individuare le cause di disturbi...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame vestibolare è un’indagine che riguarda la parte interna dell’orecchio e si usa principalmente per individuare le cause di disturbi dell’equilibrio, come le vertigini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame consiste in una serie di prove che stimolano le formazioni vestibolari, piccoli organi deputati al controllo dell’equilibrio che si trovano nell’orecchio interno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    A differenza dell’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/esame-audiometrico/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      esame audiometrico
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , le cui stimolazioni servono a valutare le capacità uditiva del paziente, quello vestibolare si usa per cercare le cause di disturbi connessi all’orientamento nello spazio e dell’equilibrio, in particolare le cosiddette vertigini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si svolge l’esame vestibolare

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’indagine si svolge in
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       due fasi
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , anche se la seconda viene eseguita solo se il medico lo ritiene necessario. Nella prima, il paziente viene fatto sdraiare su un lettino e gli vengono fatti indossare dei particolari occhiali (detti occhiali di Frenzen) che consentono di osservare i suoi movimenti oculari.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Nella maggior parte delle patologie a carico del sistema vestibolare, si verifica un 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      nistagmo
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , ovvero un movimento involontario degli occhi, che può verificarsi in modo spontaneo oppure stimolato da particolari movimenti volontari dell’occhio (per esempio, quando il paziente li fa ruotare) o addirittura da cambiamenti di posizione.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per questo, al paziente viene chiesto di eseguire alcuni comandi, come sdraiarsi in differenti posizioni (supino, su un fianco destro ecc.).
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La seconda fase dell’esame vestibolare prevede, invece, una 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      stimolazione termica del canale uditivo
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Ovvero, nell’orecchio del paziente viene inserita acqua a diverse temperature.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’acqua calda e quella fredda stimolano la porzione di orecchio coinvolta nella gestione dell’equilibrio e, in assenza di patologie, il paziente presenterà le stesse reazioni per entrambe le orecchie.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Preparazione e rischi

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      L’esame vestibolare non è doloroso né invasivo
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . In alcuni casi può provocare la comparsa delle vertigini, che tuttavia scompaiono in pochi minuti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per sicurezza è comunque preferibile che il paziente sia accompagnato da qualcuno. Inoltre, non dovrebbe assumere 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      cibo o liquidi
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     nelle tre ore precedenti l’esame, né 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      farmaci antivertiginosi
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      antidepressivi e tranquillanti
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     nelle 48 ore prima dell’esame.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Per il corretto svolgimento dell’esame, inoltre, non è possibile usare 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      cosmetici
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     per il viso e per gli occhi o 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      lenti a contatto corneali
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     (rigide o morbide).
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+vestibolare.jpg" length="145600" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/esame-vestibolare-come-valutare-i-disturbi-dellequilibrio</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+vestibolare.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+vestibolare.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’ictus cerebrale: fattori di rischio e prevenzione</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/lictus-cerebrale-fattori-di-rischio-e-prevenzione</link>
      <description>L’ictus cerebrale è una malattia neurologica molto frequente, che può avere un esito nefasto e comporta notevoli conseguenze per le...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ictus cerebrale
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è una malattia neurologica molto frequente, che può avere un esito nefasto e comporta notevoli conseguenze per le persone che ne sono colpite. È molto importante quindi conoscere i fattori di rischio e riuscire a prevenirla.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’ictus si verifica quando il cervello non riceve più sangue a causa della chiusura o della rottura di un’arteria (in questo caso di definisce ischemico o
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ischemia cerebrale
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ) oppure quando viene inondato dal sangue di un’arteria che si è rotta (in questo caso, si parla invece di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ictus emorragico
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’ischemia cerebrale è pari all’85% dei casi totali di ictus e determina la morte delle cellule che non ricevono più il sangue. La chiusura dell’arteria è in genere determinata da un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           coagulo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che si forma sull’arteria stessa oppure che proviene dal cuore o da altre arterie che portano il sangue al cervello. In entrambi i casi, i coaguli sono spesso determinati dalla presenza di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           placche arteriosclerotiche
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          sulle pareti delle arterie stesse.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Nel caso dell’ictus emorragico, che copre il restante 15% dei casi, si ha un’emorragia cerebrale, ovvero la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           rottura di un’arteria
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che porta il sangue al cervello. Generalmente la causa è da ascrivere alla pressione arteriosa troppo alta.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Fattori di rischio e prevenzione dell’ictus
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per l’ictus cerebrale, come per quasi tutte le patologie, esistono dei
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           fattori di rischio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Alcuni non sono modificabili, perché riguardano l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           età
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (l’incidenza è maggiore oltre i 55 anni), il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           sesso
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (gli uomini sono più a rischio delle donne), la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           predisposizione genetica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (se in famiglia ci sono casi di ictus, infarto o attacchi ischemici transitori, detti TIA, la probabilità aumenta), il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           peso alla nascita
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           etnia
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (africanoamericani, asiatici e caraibici sono più a rischio).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La buona notizia, però, è che
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           molti fattori di rischio sono controllabili
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e si può intervenire attraverso comportamenti adeguati. I principali sono:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In quasi tutti i casi citati, un’opportuna
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           correzione del proprio stile di vita
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , con un’alimentazione povera di grassi e di zuccheri, un’adeguata attività fisica ed un controllo del peso costante, rappresenta una effettiva riduzione del rischio. A ciò si aggiungono, naturalmente, l’interruzione di abitudini malsane, come il fumo o l’abuso di alcool, il controllo di fattori esterni, come lo stress, e la cura di patologie correlate, come malattie cardiovascolari e diabete.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale.png" length="389084" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/lictus-cerebrale-fattori-di-rischio-e-prevenzione</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Allergia stagionale, quali sono i sintomi e le cause</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/allergia-stagionale-quali-sono-i-sintomi-e-le-cause</link>
      <description>La primavera è appena iniziata: l’aria si è riscaldata, i fiori sbocciano e le giornate si allungano. Per molte persone,...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      primavera
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è appena iniziata: l’aria si è riscaldata, i fiori sbocciano e le giornate si allungano. Per molte persone, però, l’arrivo della primavera coincide con l’arrivo delle 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      allergie stagionali
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Allergie stagionali: sintomi e cause

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      allergia 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    è una reazione del sistema immunitario nei confronti di sostanze innocue come ad esempio il polline, la sostanza che fa scaturire l’allergia si chiama 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      allergene
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    I 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      sintomi
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     più diffusi dell’allergia stagionale sono: prurito, naso che cola, starnuti e bruciore agli occhi. Chi soffre di allergia stagionale sa benissimo che questi sintomi sono davvero invalidanti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come alleviare gli effetti dell’allergia stagionale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Quando l’allergia respiratoria è molto forte bisogna consultare il medico specialistico. Ad ogni modo, è possibile alleviare gli effetti con pochissimi 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      accorgimenti
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Innanzitutto, pulire gli abiti più spesso, lavarsi spesso le mani, evitare di stare molto tempo all’aperto durante le giornate ventose. Inoltre, fare una doccia prima di andare a letto aiuta ad eliminare le tracce di allergeni esterni.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/allergia+stagionale.jpg" length="127435" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/allergia-stagionale-quali-sono-i-sintomi-e-le-cause</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/allergia+stagionale.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/allergia+stagionale.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Risonanza Magnetica</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/risonanza-magnetica</link>
      <description>La Risonanza Magnetica è un fenomeno fisico caratteristico dei nuclei esposti a un campo magnetico. Che cosa è la Risonanza Magnetica...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Risonanza Magnetica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è un fenomeno fisico caratteristico dei nuclei esposti a un campo magnetico. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Che cosa è la Risonanza Magnetica

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dunque è un esame diagnostico non invasivo e può essere fatto su ogni parte del corpo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Nasce negli 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      anni ’80
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     come tecnica per esaminare l’encefalo e le patologie del midollo spinale, presto si inizia ad applicarlo per esaminare ogni tipo di patologie del corpo umano. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    La Risonanza sfrutta 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      processi biochimici
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     per ottenere immagini a tre dimensioni. Diversamente dalla TAC, la Risonanza è un esame molto più dettagliato e preciso proprio perché impiega alcuni processi biochimici, i quali permettono una risoluzione quasi perfetta del corpo umano. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    La Risonanza Magnetica, con o senza contrasto, non è una tecnica invasiva e dolorosa, perché non si avvale di radiazioni. Il paziente viene fatto mettere in posizione supina all’interno di un’apparecchiatura tubolare. Dura circa mezzora (la durata dipende molto dalla zona esaminata) e necessita categoricamente dell’immobilità da parte del paziente. Pertanto, il paziente può comunicare con i medici per tutta la durata dell’esame. L’apparecchiatura della Risonanza Magnetica è molto simile a quella della TAC: molti centri, come lo Studio Diagnostico Tiberino, hanno la possibilità di fare la Risonanza con un’apparecchiatura aperta per venire incontro a chi soffre di claustrofobia.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Risonanza Magnetica: quando serve

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Risonanza Magnetica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è un esame utilizzato in quasi tutti i campi: in ambito ortopedico, oncologico, traumatologico, neurologico e anche in altri campi.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    L’esame è controindicato a chi porta il pacemaker cardiaco o chi, per un intervento, ha strutture metalliche di vario tipo all’interno del proprio corpo o per le donne in gravidanza.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Lo sviluppo tecnologico sta perfezionando l’apparecchiatura. Nel futuro sarà un esame ancora più preciso ed essenziale per la diagnostica delle patologie.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta-cos-e-come-funziona-69176d94.png" length="1216145" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/risonanza-magnetica</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta-cos-e-come-funziona-69176d94.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta-cos-e-come-funziona-69176d94.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La risonanza magnetica aperta: la soluzione contro la claustrofobia</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-risonanza-magnetica-aperta-la-soluzione-contro-la-claustrofobia</link>
      <description>La risonanza magnetica aperta è un particolare macchinario che può risolvere, grazie alla sua forma, i problemi di chi non...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La risonanza magnetica aperta è un particolare macchinario che può risolvere, grazie alla sua forma, i problemi di chi non riesce a sopportare gli spazi chiusi o troppo angusti.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La Risonanza Magnetica è un esame diagnostico molto utile per analizzare gli organi e gli apparati del corpo umano, ma la sua esecuzione può risultare complicata per quei pazienti che soffrano di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           claustrofobia
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          o di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           obesità
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ,  per i
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           bambini,
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e per tutti coloro che possono avere un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           attacco di panico
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          negli spazi chiusi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/our-services/risonanza-magnetica/"&gt;&#xD;
      
           macchinario tradizionale
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , infatti, è formato da un “tubo” all’interno del quale il paziente, steso su un lettino, deve stare immobile per tutto il tempo dell’esame.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Negli ultimi anni, però, si è diffuso
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           un macchinario innovativo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che ha sostituito il “tubo”  con due piastre posizionate una di fronte all’altra, su una struttura a due bracci. Il paziente si trova sdraiato tra le due piastre, che
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           generano il campo magnetico in un’area sostanzialmente aperta.
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La preparazione per la Risonanza Magnetica Aperta
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Anche nel caso della risonanza magnetica aperta non esistono particolari norme per la preparazione, non occorre rimanere a digiuno (a meno che non sia prescritto specificamente dal medico radiologo), ma bisogna stare attenti a liberarsi di tutti gli indumenti, oggetti o accessori metallici.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, bisogna comunicare un’eventuale stato di gravidanza e rispondere a un questionario per verificare che non ci siano
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           controindicazioni all’esame
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (come pacemaker, defibrillatore interno, protesi metalliche o schegge di metallo nel corpo).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           La preparazione è necessaria solo in caso di Risonanza Magnetica con contrasto
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e consiste essenzialmente nello stare a digiuno per le sei ore precedenti ed effettuare preventivamente un esame della
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           creatinina ematica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (che non risalga a più di 30 giorni prima).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La risonanza magnetica aperta consente, in alcuni casi,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           la pr
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           esenza di un accompagnatore durante l’esecuzione dell’esame.
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          In questo caso, occorre che anche questi si liberi degli oggetti metallici e risponda al questionario.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per entrambe le procedure (con contrasto o senza)  è necessario che durante l’esame il paziente segua
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           le istruzioni del tecnico radiologo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che si occuperà anche di fornire a lui ed a un suo eventuale accompagnatore dei tappi per le orecchie, dato che la procedura è molto rumorosa.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta.jpg" length="72707" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-risonanza-magnetica-aperta-la-soluzione-contro-la-claustrofobia</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza-magnetica-aperta.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La TAC: un esame fondamentale per la diagnosi precoce</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-tac-un-esame-fondamentale-per-la-diagnosi-precoce</link>
      <description>La sigla TAC sta per Tomografia Assiale Computerizzata ed indica un esame diagnostico  che si serve dei Raggi X per...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    La sigla 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      TAC
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     sta per 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Tomografia Assiale Computerizzata
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     ed indica un esame diagnostico  che si serve dei 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Raggi X
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     per riprodurre sezioni del corpo ed elaborarle in immagini tridimensionali attraverso un computer.
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Il macchinario che serve a realizzare la TAC è generalmente composto da: 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      un lettino
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     su cui trova posto il paziente, una 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      postazione
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     da cui lavorano i tecnici ed un “
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      gantry
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    ”, ossia il cuore della macchina, a sua volta formato da un tubo che emette i raggi X, dei detettori che trasmettono al computer i risultati del passaggio delle radiazioni e un sistema di controllo delle emissioni.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Talvolta viene detta TAC “
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;em&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
                        
        
      
        a spirale
      
    
      
                      &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/em&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    ” perché i detettori ruotano insieme al tubo che emette i raggi X, mentre il lettino su cui è sdraiato il paziente si muove perpendicolarmente al suo interno. In questo modo, 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      il movimento consente di ottenere un’immagine tridimensionale della sezione del corpo che si analizza
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    .
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Si parla di 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      TAC con il contrasto quando
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    , per vedere meglio arterie, vene e vasi sanguigni si usa un “mezzo di contrasto”, ovvero una sostanza chimica generalmente a base di iodio che viene iniettata al paziente.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    La TAC viene detta 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      multistrato
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
     quando la macchina permette di acquisire contemporaneamente l’immagine di più sezioni del corpo (in genere in multipli di 16) per ogni rotazione del tubo.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Considerando che 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      ogni singola rotazione dura circa mezzo secondo
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    , si capisce come l’esame risulti molto veloce (per una TAC dell’addome, per esempio, si possono impiegare 10 secondi).
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    La velocità nell’acquisizione delle immagini permette di ottenere risultati molto precisi e nitidi, che non risentono di eventuali “disturbi” come il battito del cuore o la respirazione. Inoltre,
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
       il computer restituisce le immagini tridimensionali in maniera istantanea
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    .
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    Attraverso la TAC è possibile individuare in maniera tempestiva molte patologie che sfuggono ad altri metodi di controllo, come per esempio
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
       tumori di pochi millimetri
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    . È quindi un esame prezioso per la diagnosi precoce.
  

  
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+tac.jpg" length="45564" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-tac-un-esame-fondamentale-per-la-diagnosi-precoce</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+tac.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/esame+tac.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Spirometria: cos’è ed a cosa serve</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/spirometria-cose-ed-a-cosa-serve</link>
      <description>La spirometria è un esame che serve a valutare la quantità di aria che entra ed esce dai polmoni durante...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria è un esame che serve a valutare la quantità di aria che entra ed esce dai polmoni durante la respirazione, quanto velocemente si respira, quanta aria resta all’interno dei polmoni dopo aver espirato e la presenza di eventuali ostruzioni che rendano difficile il respiro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         A cosa serve la spirometria?
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo esame è indicato per diagnosticare l’
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;a href="https://www.studiotiberino.it/blog/asma-sintomi-diagnosi-e-cura"&gt;&#xD;
      
           asma
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            oppure altre malattie respiratorie (come bronchite cronica, enfisema, fibrosi polmonare, peribronchite o tumore al polmone) in persone che hanno difficoltà respiratorie, oppure per accertarsi che la causa delle difficoltà sia respiratoria e non cardiaca.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, è utile per valutare il rischio  di barotrauma durante le immersioni e quello di un’anestesia in vista di un intervento chirurgico. Oltre che per diagnosticare delle malattie, la spirometria è utile anche per seguirne l’evoluzione o valutare il loro impatto sulla respirazione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Caratteristiche dell’esame: spirometria semplice e globale
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria si divide in semplice e globale. Nel primo caso, si tratta dell’esame di base,  che misura quanta aria il paziente riesce a espirare in un secondo con uno sforzo massimo (FEV1 o VEMS) e quanta aria il paziente riesce a inspirare ed espirare con il massimo sforzo (VC o FC).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria globale è invece un esame di approfondimento, che viene eseguito quando quella semplice rileva alterazioni. Misura la quantità di aria che resta nei polmoni del paziente dopo aver espirato al massimo, ossia il volume residuo (RV) che – generalmente –  aumenta quando ci sono malattie respiratorie e la capacità polmonare totale (TLC), ovvero il volume totale di aria che può essere contenuta nei polmoni dopo aver inspirato al massimo.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria globale propriamente è eseguita con la tecnica della “diluizione dei gas” mentre, quando viene effettuata con uno strumento che si chiama pletismografo, prende il nome di spirometria globale pletismografica.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge l’esame?
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria semplice si svolge in circa 15 minuti e richiede la collaborazione tra paziente e operatore. Questi chiede al paziente di inspirare quanto più profondamente possibile e poi di “soffiare” il più forte e il più a lungo possibile nello spirometro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per evitare che l’aria sfugga dalle narici, il naso viene chiuso con una piccola clip morbida. L’operatore ha il compito di fornire al paziente le istruzioni per respirare correttamente e utilizzare correttamente lo spirometro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il test viene eseguito almeno tre volte, per ottenere i risultati coerenti ed i valori più elevati  vengono confrontati con quelli di riferimento per sesso, età, altezza, peso ed etnia, ottenendo l’esito finale dell’esame.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria globale pletismografica si svolge in una speciale cabina chiusa ermeticamente, dove il paziente deve respirare all’interno di un boccaglio ed un flussimetro.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Preparazione e rischi
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non è prevista alcuna preparazione specifica per la spirometria, ma prima di sottoporsi all’esame sarebbe meglio non usare farmaci broncodilatatori (oppure segnalare all’operatore cosa si è assunto, in che quantità e quando), non fumare almeno per l’ora precedente, non eseguire sforzi fisici importanti (mezz’ora prima), consumare pasti abbondanti (2 ore prima) o bere alcoolici (4 ore prima). Inoltre, è preferibile che il paziente indossi abiti comodi che non interferiscano con i movimenti del torace.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La spirometria non comporta particolari rischi, tuttavia sarebbe meglio evitarla se si è avuto un infarto del miocardio in un periodo poco precedente al test.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/spirometria.jpg" length="57097" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/spirometria-cose-ed-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/spirometria.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/spirometria.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Asma: sintomi, diagnosi e cura</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/asma-sintomi-diagnosi-e-cura</link>
      <description>L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha individuato nel primo martedì di maggio la Giornata Mondiale dell’asma. In che cosa consiste...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha individuato nel primo martedì di maggio la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Giornata Mondiale dell’asma
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . In che cosa consiste questa malattia? Quali sono i sintomi? Quali le cure?
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           asma
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è una malattia respiratoria cronica presente in tutti i paesi del mondo.  Si manifesta attraverso un’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           infiammazione delle vie aeree
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che rende i bronchi dei pazienti particolarmente reattivi ad alcune sostanze come pollini, peli di cani e gatti, fumo.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In sostanza, quando entrano in contatto con tali sostanze, i bronchi di chi è asmatico si infiammano e si restringono,  causando crisi respiratorie ricorrenti. I sintomi più comuni sono: dispnea (ovvero mancanza d’aria), tosse, respiro sibilante, senso di oppressione al torace, raffreddore dalla durata inusuale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         I fattori di rischio dell’asma
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Come per tutte le malattie complesse, anche per l’asma esistono numerosi fattori di rischio, anche se ad oggi non si conosce il ruolo preciso di ognuno di essi per lo sviluppo o il peggioramento della patologia.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Numerosi geni sono stati collegati allo sviluppo dell’asma
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , e quasi tutti sono legati al sistema immunitario. Tuttavia, non esistono risultati certi per tutte le popolazioni esaminate.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’unica cosa certa, al momento è che
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           la storia familiare è molto importante
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Inoltre, alcuni geni “si attivano” e causano l’asma quando la persona è esposta a fattori ambientali come il fumo di tabacco, (attivo e quello passivo), polvere, acari, pollini, pelo di animali domestici, muffa.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Paradossalmente, anche
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           l’igiene eccessiva può essere un fattore di rischio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Così come l’obesità, anche se non è chiaro come possa favorirla, forse a causa dell’accumulo di gasso che riduce la funziona respiratoria o per il tessuto adiposo che porta l’organismo in uno stato di proto-infiammazione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Asma: diagnosi e cura
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame fondamentale per la diagnosi della malattia è la
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/spirometria-cose-ed-a-cosa-serve/"&gt;&#xD;
      
           spirometria
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          ,  che misura la velocità con cui l’aria può essere inspirata o espirata nei polmoni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Purtroppo
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           non esiste nessun rimedio risolutivo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ma è possibile controllare l’asma e ridurne gli attacchi con alcuni medicinali specifici. L’elemento più potente per contrastare l’asma è, al momento,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           la diagnosi precoce
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che permette di intervenire all’esordio della malattia e di tenerla sotto controllo prima che diventi grave.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/asma.jpg" length="105450" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/asma-sintomi-diagnosi-e-cura</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/asma.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/asma.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Gravidanza ed ecografia</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/gravidanza-ed-ecografia</link>
      <description>L’ecografia è un esame diagnostico basato sugli ultrasuoni, particolarmente utilizzato in gravidanza per verificare la presenza di uno o più...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’ecografia è un esame diagnostico basato sugli ultrasuoni, particolarmente utilizzato in gravidanza per verificare la presenza di uno o più feti e la loro salute, determinare da quanto tempo la donna è incinta, valutare l’anatomia e la crescita del feto per escluderne eventuali malformazioni ed infine per verificare la sua posizione.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Nei nove mesi della gravidanza è necessario
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           monitorare più volte la salute della madre e del bambino
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ed è possibile farlo, oltre che con controlli periodici (analisi del sangue, misurazione della pressione) anche con esami diagnostici strumentali, primo fra tutti, l’ecografia.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Quando è necessario sottoporsi all’ecografia in gravidanza
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Secondo le raccomandazione dell’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Organizzazione Mondiale della Sanità
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , è necessario effettuare almeno tre ecografie durante la gravidanza. In sostanza, una ogni trimestre.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per la prima, si deve aspettare la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           sesta-settima settimana di gestazione
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ovvero quando l’embrione comincia ad essere visibile, ma non si può andare oltre la tredicesima. Con l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ecografia del primo trimestre
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è possibile verificare la presenza e il numero di embrioni (o feti, in base alla settimana in cui viene effettuata) e il loro battito cardiaco, datare la gravidanza e misurare la traslucenza nucale (solo se eseguita tra l’undicesima e la tredicesima settimana), per stabilire se ci sono anomalie fetali.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’ecografia del
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           secondo trimestre di gravidanza
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          deve essere eseguita tra la quattordicesima e la ventiseiesima settimana e serve a localizzare la placenta, valutare quanto liquido amniotico è presente ed escludere anomalie congenite del feto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Nel caso di gravidanza gemellare, serve anche a valutare quante placente e quante cavità amniotiche sono presenti. Se eseguita tra le diciannovesima e la ventunesima settimana si parla di
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/ecografia-strutturale/"&gt;&#xD;
      &lt;b&gt;&#xD;
        
            ecografia morfologica
           &#xD;
      &lt;/b&gt;&#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , perché è possibile esaminare specificamente le singole parti del corpo del feto, compararle con i parametri standard e comprendere quindi se ci sono malformazioni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Le
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ecografie eseguite nel terzo trimestre
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ovvero tra la ventisettesima settimana e la nascita del bambino, servono a valutare la crescita del feto, la sua posizione (particolarmente importante in vista del parto), la quantità di liquido amniotico presente, la posizione della placenta che, se situata troppo in basso (placenta previa), rappresenta un pericolo per madre e bambino.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come l’ecografia misura la crescita del feto
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Attraverso le ecografie è possibile valutare la crescita del feto.
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          In particolare, l’operatore misura:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Naturalmente, i valori misurati durante l’ecografia vengono confrontati con quelli standard e, in base al periodo in cui vengono rilevati, permettono di sapere se ci sono anomalie o malformazioni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gravidaza-ecografia.jpg" length="57994" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/gravidanza-ed-ecografia</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gravidaza-ecografia.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/gravidaza-ecografia.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Come vivere l’andropausa</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/come-vivere-landropausa</link>
      <description>Nell’ultima fase della vita il disturbo dell’erezione nell’uomo viene chiamato andropausa o climaterio maschile.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Nell’ultima fase della vita il disturbo dell’erezione nell’uomo viene chiamato andropausa o climaterio maschile.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Sessualità nella terza età
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il concetto di andropausa è in realtà controverso specialmente perché in questo periodo, non vengono meno le capacità riproduttive del maschio, ma può essere definita come una fase di cambiamento nella vita degli uomini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il sintomo principale di questa sindrome, che non si manifesta in tutti gli individui, è il calo del desiderio così come ne può risentire l’umore. Spesso infatti questa condizione causa forme depressive più o meno accentuate, oltre che disagi psicologici legati all’autostima e alla paura.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://i2.wp.com/www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2019/01/AndropausaBLOG.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Alcune patologie come quelle cardiovascolari, l’ipertrofia prostatica, l’artrosi, hanno un notevole impatto sulla sessualità, così come l’uso di alcuni farmaci. Qualsiasi malattia o problema psicologico che generi ansia nei riguardi del sesso o disagio nei rapporti può costituire un impedimento al buon andamento della vita sessuale.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Tuttavia, prima di rinunciare alla propria sessualità, è bene analizzare la qualità del rapporto con il proprio partner, per stabilire quale può essere la causa dell’alterazione dei rapporti sessuali, in quanto non è detto che un calo di libido sia dovuto necessariamente all’invecchiamento.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il medico può dare ottimi consigli a carattere educativo su questo argomento, suggerendo modalità diverse per vivere il rapporto sessuale, o dando informazioni su forme alternative di intimità comunque gratificanti e, laddove siano presenti malattie, può fornire il suo valido aiuto.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Andropausa.jpg" length="32530" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/come-vivere-landropausa</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Andropausa.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Andropausa.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>TAC</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/tac-esame-diagnostico</link>
      <description>La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è un esame diagnostico per immagini che sfrutta le radiazioni. Che cos’è la TAC e...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      TAC 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    (Tomografia Assiale Computerizzata) è un esame diagnostico per immagini che sfrutta le radiazioni. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Che cos’è la TAC e a cosa serve

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Durante la TAC il corpo viene rappresentato in sezioni (tomografia) secondo piani assiali, cioè con tagli trasversali dalla testa ai piedi. La sua durata oscilla tra i 4 e i 10 minuti, dipende dalla zona esaminata. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Durante l’esame, il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      paziente
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     si mette in posizione orizzontale sdraiato sul lettino, poi intorno a lui ruota lo strumento (ovvero il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    tubo radiogeno ) che emette i raggi X e acquisisce le immagini della zona esaminata.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Quando è necessario fare una TAC.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       TAC
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è un esame diagnostico che va fatto sotto consiglio medico. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    È consigliato per la ricerca di neoplasie o nello studio del sistema nervoso e vascolare. È possibile effettuare una TAC in campo neurologico, scheletrico, toracico, addominale, oncologico di ogni distretto, ginecologico, vascolare, cardiaco e traumatologico. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    A volte la TAC viene usata in combinazione con la risonanza magnetica. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Negli ultimi anni le apparecchiature si sono notevolmente evolute e hanno dato origini a nuove varianti come la TAC
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       multistrato
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     e la TAC 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      spirale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    In quelle multistrato, la tecnologia attuale permette di ottenere 64 sezioni corporee (TC 64 slice) in una singola rotazione della durata di 0,4 secondi.  Il risultato è una qualità elevata delle immagini con una tempistica rapida e un’invasività ridotta al minimo, in quanto il paziente è esposto davvero poco tempo ai raggi X.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    La TAC a spirale è una tecnica altrettanto sofisticata che consente di ottenere dati relativi a un volume corporeo. È così chiamata in quanto la rotazione del tubo radiogeno, l’emissione dei raggi x e gli spostamenti del lettino del paziente avvengono in contemporanea e compiono movimenti continui a spirale, appunto.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Ci sono controindicazioni riguardo l’esame della TAC?

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In generale la 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      TAC
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     non fa male, ma può avere delle controindicazioni in persone allergiche, donne in gravidanza se la parte interessata è l’addome. D’altro canto, sarà il medico a valutare ogni caso specifico. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Importante da sapere è che esiste la TAC è un esame che può essere fatto con o senza 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      contrasto
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . La TAC con contrasto aiuta lo studio analitico di patologie neoplastiche, neurologiche, cardiovascolari, muscolo-scheletriche e ortopediche. Il liquido di contrasto è a base di iodio, poiché assorbe le radiazioni permette di evidenziare anomalie di vario genere, arterie, vene e linfonodi.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Il medico specialista dirà al paziente come prepararsi prima della TAC con contrasto, contrariamente da quella senza contrasto per cui non è necessaria una preparazione. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Lo Studio Diagnostico Tiberino effettua sia TAC con il contrasto sia senza. Per ulteriori informazioni, contattare il 0765 389189.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/TAC_maggio.jpg" length="76889" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/tac-esame-diagnostico</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/TAC_maggio.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/TAC_maggio.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Visita urologica: quando è importante</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/visita-urologica-quando-e-importante</link>
      <description>Gli uomini sono più restii ad affidarsi alla cure dei medici quando si tratta di problemi legati alla prostata e...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Gli uomini sono più restii ad affidarsi alla cure dei medici quando si tratta di problemi legati alla 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      prostata
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     e alla propria vita sessuale rispetto alle donne.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Urologia, la prevenzione maschile inizia a 40 anni.

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Eppure, molto spesso uno stile vita sano ed equilibrato non basta ad evitare malattie all’apparato 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      uro-genitale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      prevenzione
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , dunque, è fondamentale e va iniziata intorno ai 40 anni. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Molto spesso le malattie all’apparato sono benigne come l’iperplasia prostatica o la calcolosi urinaria fino alle disfunzioni sessuali. Solo in alcuni casi si tratta di tumore. Ovviamente, è di vitale importanza tenere sotto controllo il proprio corpo e quindi andare periodicamente dal medico.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  È importante saper riconoscere i sintomi delle patologie all’apparato uro-genitale maschile

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Esistono molti fattori che possono allarmare un uomo e che sono legati all’ingrossamento della prostata. Tra questi l’aumento della
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       frequenza minzionale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , l’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      urgenza
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     continua della minzione e la 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      diminuzione
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     del getto urinario. Se ci sono bruciori o sangue nelle urine è probabile che ci siano polipi vescicali o altre patologie simili. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Invece, il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      tumore 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    alla prostata è asintomatico. Per questo motivo, le visite specialistiche vanno fatte periodicamente, aumentando la frequenza con il passare degli anni.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Perché anche le donne devono andare dall’urologo

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’urologo non è un medico per soli uomini, ma anche le 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      donne
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     sono soggette a malattie vescicali come la 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      cistite
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , l’
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      incontinenza
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     e il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      tumore
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     alla vescica. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Negli ultimi anni, sono 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      aumentate
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     le donne con il tumore alla vescica. Anche in questo caso, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale per individuare la malattia in tempo utile.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Le visite specialistiche allo Studio Diagnostico Tiberino

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Lo studio
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       Diagnostico Tiberino
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     dà la possibilità di accedere a visite e consulenze specialistiche in Urologia con il 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Prof. Antonino Gatto, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    medico di indiscussa professionalità ed esperienza. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Allo Studio Diagnostico Tiberino professionalità e scrupolosità accompagnano sempre il paziente in ogni suo passo. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita+urologica.jpg" length="48246" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/visita-urologica-quando-e-importante</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita+urologica.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/visita+urologica.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Esame bioimpedenziometrico: cos’è e a cosa serve</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/esame-bioimpedenziometrico-cose-e-a-cosa-serve</link>
      <description>L’esame bioimpedenziometrico serve a valutare la composizione del corpo umano. Salendo su una bilancia, una persona può conoscere solo il...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame bioimpedenziometrico serve a valutare la composizione del corpo umano. Salendo su una bilancia, una persona può conoscere solo il suo peso. Questo test permette invece di conoscere di quanta acqua, massa magra e massa grassa è composta, il suo stato di idratazione (di disidratazione o di ritenzione idrica) e, di conseguenza, il suo stato nutrizionale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame bioimpedenziometrico o bioimpedenziometria (BIA) si basa sul principio secondo cui i tessuti biologici si comportano da buoni conduttori, cattivi conduttori, non conduttori o dielettrici (cioè trattenendo le cariche elettriche) se vengono attraversati da una corrente a basso voltaggio.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          I tessuti magri sono buoni conduttori, mentre le ossa e la massa grassa invece sono isolanti (non conduttori). Inoltre, i fluidi corporei permettono alla corrente di fluire facilmente mentre la massa cellulare offre resistenza.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In base ai dati che raccoglie, la bioimpedenziometria permette di conoscere la quantità di acqua totale (TBW) contenuta nel corpo analizzato, la sua distribuzione all’interno e all’esterno delle cellule, la massa magra (FFM) e la massa grassa (FM) ed estrapola alcuni dati come lo scambio sodio/potassio ed il metabolismo basale (ovvero la quantità minima di energia necessaria alle funzioni vitali, come respirazione circolazione etc.)
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge l’esame bioimpedenziometrico
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il test è indolore e non invasivo. Il paziente viene fatto sdraiare su un lettino in posizione supina con gambe e braccia leggermente divaricate e gli vengono applicati quattro elettrodi: due sulle mani e due sui piedi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Lo strumento utilizzato per l’esame induce il passaggio di una lieve corrente elettrica, in genere corrente alternata a 50 kHz di bassa intensità. In base ai risultati, si riconoscono varie tipologie fisiche:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/corpi-umani-interni.jpg" length="117264" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/esame-bioimpedenziometrico-cose-e-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/corpi-umani-interni.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/corpi-umani-interni.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Il vaccino antinfluenzale: controindicazioni ed effetti collaterali</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/il-vaccino-antinfluenzale-controindicazioni-ed-effetti-collaterali</link>
      <description>Il vaccino antinfluenzale è una protezione molto efficace per evitare di essere contagiati dall’influenza stagionale, ma non tutti possono farlo....</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il vaccino antinfluenzale è una protezione molto efficace per evitare di essere contagiati dall’influenza stagionale, ma non tutti possono farlo. E non mancano gli effetti collaterali.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Esistono infatti
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           alcune controindicazioni
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che rendono la somministrazione del vaccino vietata per:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non sono controindicazioni, invece: l’allergia alle proteine dell’uovo, se non si manifestano reazioni anafilattiche, altre malattie in corso, se di lieve entità, l’essere in allattamento, essere affetti da infezioni da HIV o altre immunodeficienze congenite o acquisite oppure essere immunodepressi. In quest’ultimo caso, tuttavia, il vaccino potrebbe non essere efficace.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Se l’epidemia è già cominciata, ci si può vaccinare comunque
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , a patto che non si manifestino sintomi dell’influenza.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Gli effetti collaterali del vaccino antinfluenzale
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Nella stagione fredda, spesso si contraggono
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           raffreddori o altre malattie respiratorie
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          causate da batteri o da virus diversi da quello dell’influenza. In questi casi, ovviamente,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           il vaccino antinfluenzale non è efficace
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, il vaccino contiene dei
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           virus inattivati
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (o delle loro parti) quindi, contrariamente ad alcune credenze popolari non può “causare” l’influenza. Forse tali credenze sono originate da alcuni
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           effetti collaterali reali del vaccino
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che sono: malessere generale, febbre e mialgie che insorgono da 6 a 12 ore dalla somministrazione e durano 1 o 2 giorni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il vaccino antinfluenzale viene iniettato per via intramuscolare, nel
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           deltoide
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (ovvero il muscolo che ricopre esternamente la parte laterale della spalla) per tutte le persone al di sopra dei 2 anni e nella coscia per i bambini più piccoli. Altri effetti collaterali investono solo l’area dove è stata fatta l’iniezione, ossia:
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           dolore, eritema e gonfiore
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non è stata dimostrata nessuna correlazione causa-effetto, ma in alcuni casi, dopo la somministrazione del vaccino, in alcuni pazienti si sono verificati
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           eventi rari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          come trombocitopenia, parestesie, nevralgie, disordini neurologici e reazioni allergiche gravi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/vaccino-antinfluenzale.png" length="227436" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/il-vaccino-antinfluenzale-controindicazioni-ed-effetti-collaterali</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/vaccino-antinfluenzale.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/vaccino-antinfluenzale.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Psoriasi: cos’è</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-psoriasi-cose</link>
      <description>La Psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e non contagiosa, che generalmente si presenta ciclicamente, con fasi acute in...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La Psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle, cronica e non contagiosa, che generalmente si presenta ciclicamente, con fasi acute in cui i sintomi sono molto intensi, e fasi di remissione, quando invece scompaiono quasi del tutto.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Oggi esistono farmaci molto efficaci per la cura di questa fastidiosa malattia che ha ripercussioni negative anche sulla vita sociale di chi ne è affetto, pur non essendo contagiosa. Oltre al prurito, infatti, la sporiasi causa inestetismi che possono procurare turbabamento. Per una cura adeguata è fondamentale quindi la visita e la diagnosi di uno specialista. Ma come si manifesta la psoriasi?
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Esistono diverse forme di psoriasi, le più frequenti sono a 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      placche, pustolosa, guttata, flessurale, eritrodermica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      La psoriasi a placche, detta anche “volgare” è il tipo più comune
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Presenta tra i sintomi più comuni chiazze e placche di pelle arrossata e coperte di scaglie di colore grigio argenteo che causano prurito e tendono a desquamarsi. Se vengono grattate, causano sanguinamento e bruciore. Le zone del corpo interessate sono in genere ginocchia, gomiti, cuoio capelluto.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Quella 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      pustolosa
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     si presenta con pustole giallognole che contengono pus e in genere coinvolge mani e piedi, ma talvolta anche unghie, articolazioni o aree più ampie del corpo. Spesso questa forma viene accompagnata da febbre, malessere, intorpidimento, formicolio e bruciore delle parti interessate. Può causare complicazioni anche gravi, come la sepsi batterica.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La psoriasi 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      guttata
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     è invece caratterizzata da piccole chiazze a forma di goccia localizzate su cuoio capelluto, tronco, braccia e gambe. Si presenta normalmente nell’infanzia e nell’adolescenza, a volte preceduta da faringotonsillite streptococcica. Le “gocce” non generano cicatrici permanenti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Quella 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      flessurale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , detta anche 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      inversa
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , interessa generalmente le pieghe cutanee come le ascelle, la parte di pelle al di sotto del seno, l’inguine, le natiche ed i genitali. Si presenta con grandi aree lisce ed asciutte di pelle arrossata ed infiammata, ma senza desquamazione. Interessa spesso pazienti diabetici, obesi ed anziani.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      psoriasi eritrodermica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     si presenta con grandi macchie eritematose che si estendono su gran parte del corpo. Spesso comporta prurito intenso, dolore e bruciore. Può comparire quando si interrompe bruscamente una terapia a base di cortisone o di immunosoppressivi ed in genere è particolarmente invalidante e può condurre rapidamente al ricovero del paziente per disidratazione o infezioni.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La psoriasi e l’artrite

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In alcuni casi, i pazienti affetti da psoriasi sviluppano una particolare complicanza che si chiama
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       artrite psoriasica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , che consiste in una infiammazione alle articolazioni di gambe, braccia, dita o della colonna vertebrale.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    I sintomi sono gonfiore e rigidità articolare, dolore, limitazione nel movimento e deformazione delle articolazioni interessate, infiammazioni delle aree in cui il tendine o il legamento si uniscono alle ossa e, ovviamente, lesioni della pelle come placche eritematose, lesioni guttate, perdite di pus etc.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/pelle.jpg" length="118179" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-psoriasi-cose</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/pelle.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/pelle.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Prevenzione del cancro al seno: consigli e raccomandazioni</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/prevenzione-del-cancro-al-seno-consigli-e-raccomandazioni</link>
      <description>Ottobre è il mese della prevenzione del cancro al seno, una malattia che in Italia, solo nel 2017,  ha colpito...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ottobre è il mese della
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           prevenzione del cancro al seno
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , una malattia che in Italia, solo nel 2017,  ha colpito circa 50.000 donne.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il tumore più frequente è quello della mammella, pari al 28% di tutte le neoplasie e di fatto la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           prima causa di morte per tumore nelle donne
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Una grande arma nei confronti di questo e degli altri tumori che interessano il seno è sicuramente la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           diagnosi precoce
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che permette di identificare la malattia quando è ancora in uno stadio  iniziale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Infatti, sebbene negli ultimi decenni si sia registrato un aumento costante aumento nell’individuazione del cancro al seno, si è anche avuto
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           una maggiore percentuale di guarigioni
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Negli ultimi vent’anni, infatti, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è cresciuta dall’81% all’87%.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La diagnosi precoce
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ci sono diverse cose che si possono fare per tenere sotto controllo il proprio seno e riconoscere in tempo i segni di un possibile tumore.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La prima è l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           autopalpazione
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che ciascuna donna dovrebbe praticare ogni mese, dai venti anni in poi. Il momento ideale, in età fertile,  è compreso nei 2 o 3 giorni successivi al ciclo mestruale, quando il seno è più morbido.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il secondo passo è
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           svolgere esami di controllo regolarmente
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , in particolare la visita senologica, l’ecografia e la
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/mammografia-strumento-di-diagnosi-e-prevenzione/"&gt;&#xD;
      
           mammograﬁa
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          . In  particolare, l’ecografia è indicata per le donne più giovani, il cui tessuto ghiandolare è più denso, mentre la mammografia è uno strumento molto utile dopo i 35 anni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Tra i 40 ed i 49 anni, la mammografia andrebbe effettuata ogni 12/18 mesi, tra i 50 ed i 69 anni ogni 2 anni e dopo i 70 anni una volta all’anno.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come riconoscere i primi sintomi del cancro al seno
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La prevenzione più efficace è senz’altro affidata alle donne ed il primo passo  è, naturalmente,  conoscere il proprio seno.
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Qualsiasi mutamento o alterazione di forma, consistenza o dimensioni deve essere un campanello d’allarme
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In particolare, il sintomo più comune di un tumore al seno è la presenza di un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           nodulo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Naturalmente, non tutti i noduli sono cancerosi:  è più probabile che lo siano quelli sono duri che non causano dolore, ma esistono anche eccezioni a questa regola, quindi  è comunque
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           necessario tenerli tutti sotto controllo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In assenza di noduli, però, esistono
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           altri sintomi da tenere presente
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          : innanzitutto il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           gonfiore
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , generale o localizzato, il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           cambiamento di forma
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          del seno, irritazioni o
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           increspature
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          della pelle,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           dolore
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , cambiamento di forma del
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           capezzolo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (in particolare se si ripiega su se stesso) o della sua consistenza (se diventa molle),  presenza di
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           secrezioni
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ovviamente se non si sta allattando.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Alcuni segnali possono essere rilevati
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           lontano dal seno
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          : per esempio il gonfiore o la presenza di noduli sotto le ascelle. Questo perché in alcuni casi il cancro al seno può diffondersi ai linfonodi ascellari, anche prima di essere individuabile nel seno stesso.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cancro-al-seno.png" length="270985" type="image/png" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/prevenzione-del-cancro-al-seno-consigli-e-raccomandazioni</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cancro-al-seno.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cancro-al-seno.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La dieta detox da fare dopo Pasqua</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-dieta-detox-da-fare-dopo-pasqua</link>
      <description>Se a Pasqua avete esagerato con i carboidrati e gli zuccheri, ecco quello che dovete fare nei prossimi giorni! La...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Se a Pasqua avete esagerato con i carboidrati e gli zuccheri, ecco quello che dovete fare nei prossimi giorni!
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  La dieta detox dopo le feste di Pasqua

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Dopo le abbuffate degli ultimi giorni è normale sentirsi sempre gonfi e avere problemi di digestione. Ma non vi scoraggiate, basta solo qualche giorno di dieta detox per tornare al solito equilibrio, ovviamente abbinato al movimento fisico (basta anche una passeggiata quotidiana di 20 minuti!).
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Che cosa si intende con dieta detox?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Innanzitutto, il termine “dieta” viene dal greco classico “
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;em&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      diaitia”
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/em&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     ovvero “modo di vivere sano”. Dunque, il significato più stretto del termine è quello di avere una vita sana e non necessariamente quello di “dimagrire”. Detto ciò, quando parliamo di dieta detox intendiamo avere uno stile di vita con pochissimi grassi, con molte proteine e fibre, con frutta e verdure a volontà. Ricorda che l’attività fisica è importante! Se non puoi andare in palestra, puoi anche salire e scendere le scale del tuo palazzo per almeno 30 minuti ogni giorno! 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Inoltre, bevi molta acqua e, se non ti va, integra la tua idratazione con tisane drenanti e detox. Appena sveglio bevi almeno due bicchieri di acqua a temperatura ambiente oppure acqua e limone (salvo problemi di gastrite, ovviamente!). 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Evita del tutto le bevande gassate e l’alcol, dopo soli pochi giorni non avvertirai più quel senso di gonfiore addominale che avevi dopo Pasqua!
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  I cibi freschi nella dieta detox

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La dieta detox predilige i cibi freschi a quelli confezionati. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Cerca di mangiare frutta e verdura di stagione. Ad Aprile puoi trovare i carciofi, la bieta, le fave, gli asparagi, gli spinaci, i piselli e molto altro ancora. Per quanto riguarda la frutta scegli tra kiwi, fragole, pompelmo, mele e pere. Insomma, la primavera accontenta ogni gusto e preferenza, non hai scuse. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Dopo qualche giorno di dieta detox ti sentirai subito meglio! 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Puoi tornare, poi, al tuo stile di vita solito, ma se vuoi dimagrire o se hai intenzione di cambiare la tua alimentazione, rivolgiti sempre ad un professionista della nutrizione. Mai fare diete dimagranti da soli, può nuocere gravemente alla salute!
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                     
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta+detox.jpg" length="128714" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-dieta-detox-da-fare-dopo-pasqua</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta+detox.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dieta+detox.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Polisonnografia</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/polisonnografia</link>
      <description>La polisonnografia (PSG) è un esame diagnostico che consiste nel monitoraggio del sonno e delle variazioni di alcuni parametri fisiologici....</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      polisonnografia 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    (PSG) è un esame diagnostico che consiste nel monitoraggio del sonno e delle variazioni di alcuni parametri fisiologici. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Che cos’è la polisonnografia?

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Solitamente si sottopongono alla polisonnografia coloro che presentano disturbi del sonno; è un esame non invasivo che è possibile fare anche nel letto di casa propria. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Un tipo di polisonnografia è quella completa con 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      eeg
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     (elettroencefalogramma), utile per indagare al meglio il sonno nella fase REM. Chi ha problemi in questa fase del sonno si serve di questo esame diagnostico per monitorare l’attività elettrica dell’encefalo. Infatti, durante la fase REM viene fatta un’elettroencefalogramma dettagliata.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Perché fare una polisonnografia e quali patologie diagnostica.

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      polisonnografia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     serve per diagnosticare patologie come il russamento, apnee del sonno, insufficienze respiratorie, narcolessia, epilessia notturna. E tutte le altre patologie legate al riposo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Può essere effettuata in ospedale, in ambulatorio oppure stesso a casa propria in quanto esistono degli apparecchi portatili. Pertanto, vengono applicati alcuni 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      sensori
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     sul torace del paziente, un saturimetro (una specie di pinza) sul dito medio e un tubicino all’ingresso del naso. Durante la notte, l’apparecchio registrerà l’andatura del sonno. Al risveglio del paziente si staccherà lo strumento e si analizzeranno i valori registrati.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Lo strumento utilizzato è preciso ed in grado di registrare la posizione del paziente, il movimento degli arti e quello degli occhi, il flusso della respirazione e il livello di ossigeno nel sangue. La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      registrazione 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    dura circa 10 ore e parte automaticamente nel momento in cui il paziente inizia a dormire.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Non è per niente un esame doloroso o invasivo. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Non c’è una vera e propria preparazione prima di effettuare questo esame diagnostico. L’importante è non bere alcolici o caffeina poco prima di fare la polisonnografia, al fine di conciliare il sonno e di non alterarne il ritmo. Non è consigliato il pisolino pomeridiano il giorno del test: bisogna arrivare alla sera stanchi e assonnati. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Presso lo 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Studio Diagnostico Tiberino 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    è possibile effettuare la polisonnografia. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/russamento.jpg" length="68160" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/polisonnografia</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/russamento.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/russamento.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Rettoscopia: come si svolge ed a cosa serve</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/rettoscopia-come-si-svolge-ed-a-cosa-serve</link>
      <description>La rettoscopia (chiamata anche proctoscopia) è un esame diagnostico che serve a verificare le condizioni del canale anale e di...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      rettoscopia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     (chiamata anche proctoscopia) è un esame diagnostico che serve a verificare le condizioni del canale anale e di quello rettale attraverso uno strumento detto  proctoscopio.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Serve per individuare la presenza di 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      emorroidi, ragadi, polipi anali o rettali, fistole, tumori
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     e, più in generale, a scoprire le cause di un 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      sanguinamento ano-rettale ed eventuali ferite e  traumi dell’ano e del retto
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il proctoscopio è un tubo rigido e cavo di metallo, dotato di una piccola luce all’estremità e di un canale centrale, attraverso il quale possono essere inseriti degli strumenti come 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      aste portatampone
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , utili per ripulire le pareti dell’intestino, o pinze per effettuare una 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/la-biopsia-tipologie-e-rischi/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      biopsia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Inoltre, il canale può essere usato anche per insufflare aria nel retto, in modo da distenderne le pareti e favorirne l’analisi.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come prepararsi alla rettoscopia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Prima di sottoporsi all’esame, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      è necessario ripulire il tratto finale dell’intestino
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     dalle feci.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Generalmente ciò viene ottenuto mediante dei clisteri che il paziente deve eseguire il giorno precedente e qualche ora prima dell’esame, utilizzando un litro di acqua tiepida oppure un preparato acquistabile in farmacia. I lassativi sono fortemente sconsigliati. Naturalmente, l’esame va effettuato a digiuno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come viene eseguita la rettoscopia

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il paziente deve togliersi i vestiti dalla vita in giù e sdraiarsi su un lettino sul fianco sinistro con le gambe flesse sull’addome (
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      posizione di Sims
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    ) oppure inginocchiarsi sul lettino con il tronco piegato in avanti (
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      posizione genupettorale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    ). È importante che mantenga la posizione indicata dal medico per tutta la durata dell’esame e senza muoversi.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Prima di eseguire la rettoscopia, al paziente viene applicata  una 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      pomata anestetica locale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Il proctoscopio viene lubrificato e introdotto delicatamente nel canale rettale attraverso l’ano. Una volta raggiunta la profondità necessaria, viene estratto lentamente con movimenti circolari per consentire all’operatore di analizzare le pareti rettali e anali.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Benché non sia un esame doloroso, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      la rettoscopia può risultare imbarazzante
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Tuttavia 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      è un esame imprescindibile
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     per individuare tempestivamente le patologie del tratto finale dell’intestino.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/rettoscopia.jpg" length="78349" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/rettoscopia-come-si-svolge-ed-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/rettoscopia.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/rettoscopia.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La flussimetria in gravidanza</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-flussimetria-in-gravidanza</link>
      <description>La flussimetria è un esame diagnostico che serve a valutare, attraverso lo studio del flusso sanguigno della futura mamma e...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           flussimetria
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è un esame diagnostico che serve a valutare, attraverso lo studio del flusso sanguigno della futura mamma e quello del feto, la funzionalità della placenta ed il benessere fetale.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La flussimetria è una particolare
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           tecnica ecografica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che viene utilizzata a partire dalla diciassettesima settimana di gravidanza e che, dato che sfrutta l’effetto Doppler, prende anche il nome di velocimetria Doppler.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non è considerato un esame di routine, né è raccomandato dall’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Organizzazione Mondiale della Sanità
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          come le normali
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/gravidanza-ed-ecografia/"&gt;&#xD;
      
           ecografie
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          , ma è molto utile per individuare un’insufficienza placentare che potrebbe portare ad un ritardo nella crescita fetale intrauterina ed a stabilire la possibilità che la donna sviluppi complicanze nel corso del terzo trimestre di gravidanza, come la gestosi (o preclampsia).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Ne esistono due tipologie: la flussimetria materna delle arterie uterine e quella fetale dell’arteria ombelicale e dell’arteria cerebrale media.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La flussimetria materna delle arterie uterine
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame viene eseguito tra la diciassettesima e la ventitreesima settimana di gravidanza, a vescica vuota e tramite una sonda addominale. Non è pericoloso o doloroso ed ha una durata molto breve, compresa generalmente tra i 5 ed i 15 minuti.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Viene effettuato per valutare il pericolo che durante la gravidanza si verifichino
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ipertensione gravidica, preclampsia, ritardo di crescita endouterina, sofferenza del feto
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Viene spesso consigliata alle donne che aspettano il primo figlio e presentano fattori di rischio come ipertensione arteriosa e diabete mellito, in modo da prevedere – per quanto sia possibile – l’evoluzione della gravidanza.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La flussimetria fetale dell’arteria ombelicale e dell’arteria cerebrale media
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Questo esame riguarda specificamente il feto e viene eseguito tra la trentaduesima settimana e la fine della gravidanza, anche in questo caso a vescica vuota e attraverso una sonda addominale. Non è pericolosa o dolorosa, ma ha una durata mediamente più lunga di quella materna, ovvero tra i 15 ed i 30 minuti.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Attualmente è un
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           esame fondamentale per conoscere lo stato di salute intrauterino del feto
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          ed individuare malattie o malformazioni fetali, come l’anemia fetale oppure malformazioni cardiache.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale-2.jpg" length="75274" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-flussimetria-in-gravidanza</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale-2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale-2.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La colonscopia virtuale</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-colonscopia-virtuale</link>
      <description>La colonscopia virtuale è un esame diagnostico non invasivo che si avvale dei raggi X e di un computer per...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La colonscopia virtuale è un esame diagnostico non invasivo che si avvale dei raggi X e di un computer per riprodurre su uno schermo immagini tridimensionali del colon e del retto.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La procedura ha, come la colonscopia 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/colonscopia-diagnosi-e-prevenzione/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      tradizionale
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , lo scopo di esaminare il colon per 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      individuare precocemente patologie
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     come colite, polipi, diverticoli, neoplasie. Ed è ufficialmente riconosciuta come 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      test per la prevenzione del cancro del colon-retto
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    .
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si svolge la colonscopia virtuale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame si avvale di una 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/tac-esame-fondamentale-diagnosi-precoce/"&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Tomografia Assiale Computerizzata
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     (TAC). Il paziente viene fatto spogliare e distendere su un lettino e gli viene somministrato un mezzo di contrasto contenente iodio. Verrà quindi introdotto un  piccolo sondino di gomma flessibile per pochi centimetri nel suo retto, in modo da potervi insufflare dell’aria o dell’anidride carbonica per distendere le pareti del colon. In alcuni casi deve assumere anche un farmaco spasmolitico.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La TAC vera e propria dura pochi secondi, durante i quali il paziente deve trattenere il respiro ed usa una dose molto bassa di raggi X, equivalenti circa al 20% di quelli utilizzati nel corso di una normale TAC.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    I dati così acquisiti vengono elaborati da software che fornisce una ricostruzione in 3D del colon perfettamente navigabile, equivalente alla visione dell’esame tradizionale, consentendo quindi di individuare eventuali anomalie.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Vantaggi e limiti della colonscopia virtuale

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="http://www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2018/08/intestino-600x600.png" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame è per molti versi assimilabile alla colonscopia tradizionale, rispetto alla quale presenta anche alcuni vantaggi come:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Tuttavia, 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      la colonscopia virtuale non permette l’esecuzione di biopsie
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     delle eventuali anomalie riscontrate.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      La preparazione per i due esami è molto simile
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , perché una perfetta pulizia dell’intestino è fondamentale per la riuscita di entrambi. Tuttavia, nel caso dell’esame virtuale è meno impegnativa: nei tre giorni precedenti all’esame il paziente non può mangiare pane, pasta e formaggio e deve assumere un blando lassativo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-2.jpg" length="69710" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-colonscopia-virtuale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/colonscopia-virtuale-2.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La Mammografia, strumento di diagnosi e prevenzione</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-mammografia-strumento-di-diagnosi-e-prevenzione</link>
      <description>La Mammografia è un esame diagnostico effettuato sul seno attraverso i raggi X. Consente di rilevare alterazioni del suo tessuto...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La Mammografia è un esame diagnostico effettuato sul seno attraverso i raggi X. Consente di rilevare alterazioni del suo tessuto ed ha un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce del tumore al seno, poiché riesce ad individuare anche anomalie di piccolissime dimensioni (ovvero dal diametro inferiore al centimetro).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La Mammografia viene utilizzata da diversi anni come strumento di screening e di diagnosi precoce. Riuscire a diagnosticare
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           un tumore al senso inferiore a un centimetro
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          significa aumentare le possibilità di una guarigione piena nei cinque anni successivi alla terapia.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge la mammografia?
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame si svolge in piedi ed, ovviamente, a seno nudo. La mammella viene posizionata su un sostegno e compressa delicatamente tra due piastre, che servono a rendere l’immagine più nitida possibile.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Normalmente si eseguono due rilevazioni per seno, dall’alto e di lato (definite rispettivamente cranio-caudale ed obliqua mediolaterale), in un tempo che di norma non supera i quindici minuti.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Preparazione, rischi e dolore
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La mammografia
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           non richiede particolar preparazione
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . A titolo precauzionale si sconsiglia di usare deodoranti, profumi, talco o creme prima dell’esame perché le microparticelle contenute in tali prodotti potrebbero alterare la qualità dell’immagine.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Trattandosi di un esame che utilizza i raggi X (anche se in minima quantità) si sconsiglia l’esame in gravidanza, a meno di un stringente necessità. Non ci sono invece prescrizioni per le donne in allattamento.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Nessuna controindicazione nemmeno per chi porta il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           pacemaker o il defibrillatore esterno
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          al cuore, anche se è necessario che comunichi al radiologo l’esatta posizione dell’apparecchio.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La mammografia non è dolorosa e non comporta particolari rischi, se non quelli legati all’assorbimento dei raggi X. Il momento ideale per effettuarla è
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           nei primi sette o dieci giorni del ciclo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , quando il fastidio per la compressione dei tessuti è minimo. Nella fase premestruale, invece, la tensione mammaria può aumentare il disagio.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         La mammografia come strumento di prevenzione
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In mancanza di specifici fattori di rischio (come un tumore precedente, un’alta incidenza familiare) l’esame può essere effettuato
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ogni 12/18 mesi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          dalle donne comprese nella fascia di età tra i 40 ed i 49 anni,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ogni 24 mesi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          per quelle tra 50 e 69 anni. Dopo i 70 anni la frequenza aumenta a un esame
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ogni 12 mesi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , sia perché l’incidenza del cancro alla mammella aumenta e sia perché la minore consistenza del tessuto mammario rende l’esame estremamente accurato.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per le donne tra i 35 ed i 40 anni, invece, la precisione dell’esame è piuttosto bassa a causa della particolare densità del seno e spesso
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           si preferisce utilizzare l’ecografia mammaria
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia.jpg" length="64552" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-mammografia-strumento-di-diagnosi-e-prevenzione</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>L’ecografia strutturale</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/lecografia-strutturale</link>
      <description>L’ecografia strutturale o morfologica è un esame diagnostico per immagini che si esegue sulle donne incinte nel secondo trimestre di...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ecografia strutturale o morfologica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è un esame diagnostico per immagini che si esegue sulle donne incinte nel secondo trimestre di gravidanza. Serve a valutare la crescita e l’anatomia del feto, per capire se è affetto da anomalie congenite.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/gravidanza-ed-ecografia/"&gt;&#xD;
      
           ecografia
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          è fondamentale in gravidanza, per
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           monitorare la salute di mamma e nascituro
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . In base alla settimana di gestazione in cui viene eseguita, consente di capire il feto è presente, se il suo cuore batte regolarmente, se cresce e se ha delle anomalie congenite.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In particolare, tra le
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           diciannovesima e la ventunesima settimana
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , gli organi interni del feto sono sufficientemente sviluppati da poter essere valutati per grandezza e normalità, mentre le sue ossa sono ancora allo stato cartilagineo (gli ultrasuoni non possono attraversare un osso formato).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Queste condizioni consentono di eseguire
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           una speciale ecografia detta strutturale o morfologica
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , destinata cioè a valutare i diversi aspetti del corpo del feto per valutarne la crescita ed escludere o accertare la presenza di malformazioni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, l’ecografia strutturale consente di individuare il sesso del bambino.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Cosa misura l’ecografia strutturale
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Gli aspetti che vengono valutati attraverso l’ecografia morfologica riguardano tutte le aree del corpo del feto. In particolare:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In caso di risultati che non siano in linea con i parametri generali, è necessario eseguire esami più approfonditi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         L’ecografia strutturale in 3D
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Da alcuni anni è disponibile anche l’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           ecografia strutturale in 3D
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , ovvero che restituisce un’immagine tridimensionale del feto.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Da un punto di vista tecnico, l’esame è identico a quello bidimensionale: in entrambi i casi, l’ecografo utilizza gli ultrasuoni per restituire un’immagine dei tessuti che attraversa. Nel caso dell’esame in 3D, i risultati dell’indagine vengono rielaborati da un software che li ricostruisce dando loro un volume.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La terza dimensione è molto utile per valutare una massa o le dimensione di una parte rispetto ad un’altra, oppure per ottenere la prima “foto ricordo” del bambino.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale.jpg" length="33011" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/lecografia-strutturale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ecografia-strutturale.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Ecocardiogramma-colordoppler: cos’è e a cosa serve</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/ecocardiogramma-colordoppler-cose-e-a-cosa-serve</link>
      <description>L’ecocardiogramma-colordoppler o semplicemente ecocolordoppler è un esame diagnostico che permette di individuare anomalie nel flusso sanguigno che entra ed esce...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecocardiogramma-colordoppler o semplicemente ecocolordoppler è un esame diagnostico che permette di individuare anomalie nel flusso sanguigno che entra ed esce da cuore, nella forma dell’organo e nelle sue funzionalità.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecocolordoppler cardiaco è una particolare tipologia di 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ecografia del cuore
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     che viene effettuata quando c’è il sospetto di un danno al miocardio (il muscolo cardiaco), un’insufficienza cardiaca, un difetto congenito dell’organo, anomalie nelle valvole cardiache (che assicurano il transito del sangue al suo interno e verso il resto dell’organismo), o un’endocardite, ossia un’infiammazione del rivestimento interno del miocardio o delle valvole.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Viene effettuato attraverso 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      una sonda ad ultrasuoni
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    , appoggiata sul petto del paziente e collegata ad una particolare consolle computerizzata che “traduce” le onde sonore in immagini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il cardiologo potrà quindi visualizzare sullo schermo il cuore, i vasi sanguigni ed il flusso di sangue all’interno di atri e ventricoli e valutare eventuali anomalie nella loro forma e dimensione o nelle loro funzionalità.  La particolarità dell’ecocardiogramma-colordoppler è che 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      i flussi sanguigni sono indicati attraverso due colori
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    : il rosso per quelli che vanno in direzione della sonda, il blu per quelli che se ne allontanano, facilitando al medico la lettura delle caratteristiche e della velocità del flusso sanguigno.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Come si svolge l’ecocardiogramma-colordoppler

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’ecocolordoppler cardiaco a riposo si svolge come una semplice ecografia. Il paziente deve togliere gli indumenti che coprono il torace e sdraiarsi su un lettino in posizione supina. Il medico appone degli eletrodi sul suo torace e vi spalma un apposito gel, quindi fa scorrere la sonda all’altezza del cuore.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Il cardiologo può richiedere al paziente di respirare in una determinata maniera oppure di cambiare posizione e sdraiarsi sul fianco sinistro. Ciò serve per
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       studiare il cuore da differenti angolazioni.
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’esame è assolutamente indolore e 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      non comporta nessun pericolo per il paziente
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Inoltre,
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
       non richiede alcuna preparazione particolare
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    :  il paziente può mangiare e bere prima dell’esame e continuare ad assumere i suoi soliti farmaci. La sua durata è variabile tra 20 minuti e un’ora, ma in caso di condizioni particolari, può durare anche più a lungo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cardiologia-ecocolordoppler.jpg" length="63412" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/ecocardiogramma-colordoppler-cose-e-a-cosa-serve</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cardiologia-ecocolordoppler.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cardiologia-ecocolordoppler.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Pap test: cos’è, come si svolge, controindicazioni</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/pap-test-cose-come-si-svolge-controindicazioni</link>
      <description>Il Pap test è un esame diagnostico molto utile per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Tutte le donne...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Pap test
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          è un esame diagnostico molto utile per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Tutte le donne dai 25 anni in poi dovrebbero effettuarlo, almeno una volta ogni 3 anni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Pap test
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          (abbreviazione di test di Papanicolaou, dal nome del medico che lo ha ideato) viene utilizzato per individuare infezioni batteriche, virali o micotiche e, nelle donne sane e senza alcun segno di malattia, alterazioni delle cellule del collo dell’utero che potrebbero trasformarsi, col tempo, in tumori. Per questo viene definito
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           test di screening
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame può essere effettuato nel corso di una
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.studiotiberino.it/our-services/prevenzione-neoplasie-utero/"&gt;&#xD;
      
           visita ginecologica
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          : il medico inserisce uno strumento, detto speculum, che serve a dilatare l’apertura vaginale e preleva piccole quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale con degli appositi strumenti (una spatola ed un tampone). I due campioni vengono quindi fissati su un vetrino ed analizzati.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Attraverso il Pap Test è possibile conoscere anche una serie di dati sull’
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           equilibrio ormonale della paziente
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , diagnosticare l’infezione da
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           papilloma virus (HPV)
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che è particolarmente pericoloso perché alcuni dei suoi ceppi sono responsabili responsabili del carcinoma al collo dell’utero.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          I risultati sono attendibili nell’80% dei casi circa. Nei restanti, il rischio maggiore è un “falso negativo” ovvero un risultato negativo anche in presenza di alterazioni. Per questo motivo occorre ripetere il test periodicamente.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Frequenza del Pap Test
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il test dovrebbe essere eseguito per la prima volta tra i 21 e i 25 anni e ripetuto ogni tre anni,  almeno fino a 65-70. Ovviamente la frequenza cambia in caso di fattori di rischio (rapporti sessuali precoci o promiscui, AIDS) oppure se il risultato è dubbio o positivo, in questo caso il Pap test può essere ripetuto dopo un periodo di tempo più breve. Il medico valuterà la necessità di eventuali esami di approfondimento (colposcopia o biopsia).
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Quando effettuare il PAP test, preparazione e controindicazioni
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il test deve essere effettuato almeno 3 giorni dopo la fine delle mestruazioni e fino a 3 – 5 giorni prima della successiva.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non è richiesta una specifica preparazione, ma nei 2 giorni che precedono il Pap test si devono evitare rapporti sessuali e l’uso di deodoranti intimi,  lavande, creme, gel, ovuli o schiume vaginali, prodotti spermicidi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non esistono specifiche controindicazioni. Il test può essere eseguito tranquillamente anche da donne incinte o vergini, anche se, in quest’ultimo caso, il medico dovrà essere avvisato in modo da utilizzare uno strumento alternativo al divaricatore. I risultati saranno meno accurati, ma il rischio di cancro al collo dell’utero per le donne che non hanno mai avuto rapporti sessuali è molto basso. Il pap test non viene influenzato né dai contraccettivi orali, né dalla presenza della spirale.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame non è doloroso, ma potrebbe risultare fastidioso, in base alla sensibilità individuale ed alla delicatezza di chi lo esegue.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Pap-Test.jpg" length="86513" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/pap-test-cose-come-si-svolge-controindicazioni</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Pap-Test.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/Pap-Test.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La febbre: cos’è, quando è pericolosa</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-febbre-cose-quando-e-pericolosa</link>
      <description>Con la stagione fredda, può capitare di restare a letto con la febbre. Ma cosa significa per l’organismo? Tecnicamente, la...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Con la stagione fredda, può capitare di restare a letto con la febbre. Ma cosa significa per l’organismo?
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Tecnicamente, la febbre non è una malattia, ma un sintomo. Ovvero è il modo che il corpo sceglie per indicare che qualcosa non va.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Normalmente, in un individuo adulto, la temperatura corporea è considerata normale se è compresa tra 36,4° e 37,2° e, durante la giornata, subisce delle oscillazioni: al mattino è più bassa, mentre sale nel pomeriggio e di sera, raggiungendo punte di 37,5°. Le variazioni sono normali, in quanto servono all’organismo per svolgere al meglio le attività metaboliche.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, alcuni fattori sono in grado di far salire la temperatura senza che ciò rappresenti la spia di una malattia. In particolare: il ciclo mestruale, quando si verifica l’ovulazione, l’attività fisica, una forte emozione, indossare abiti molto pesanti, alcuni farmaci, temperatura e umidità dell’ambiente e persino mangiare.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In ogni caso, a seconda della temperatura, si può classificare la febbre come:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Negli adulti, la febbre non è pericolosa se non supera i 40 gradi, mentre per bambini e neonati l’aumento di temperatura deve essere attentamente monitorato, per evitare conseguenze come le convulsioni febbrili che si verificano spesso in individui tra i 6 mesi ed i 5 anni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come misurare la febbre
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per conoscere la temperatura corporea si usa il termometro. Fino a qualche tempo fa, esistevano solo quelli a mercurio, ma nel 2009 sono stati messi al bando da una direttiva europea a causa della tossicità del metallo, che poteva fuoriuscire in caso di rottura. Il mercurio è stato quindi sostituito da una lega di gallio, indio e stagno. Inoltre, oggi in commercio esistono anche termometri digitali e ad infrarossi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il termometro può essere posizionato in diversi punti del corpo senza che questo determini delle differenze rilevanti nella misurazione:
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Per essere sicuri che la temperatura rilevata sia corretta e non influenzata da fattori esterni, occorre osservare alcune piccole regole: misurare la febbre dopo almeno 1 ora di esercizio fisico o un bagno caldo e almeno 30 minuti dopo aver fumato, mangiato o bevuto cibo/liquidi particolarmente freddi o caldi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/febbre.jpg" length="106153" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-febbre-cose-quando-e-pericolosa</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/febbre.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/febbre.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Difficoltà di deglutizione: quali sono le cause</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/difficolta-di-deglutizione-quali-sono-le-cause</link>
      <description>La difficoltà di deglutizione è un sintomo molto comune perché spesso associato al mal di gola, che si risolve da...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    La difficoltà di deglutizione è un sintomo molto comune perché spesso associato al 
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      mal di gola
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
    
  
    , che si risolve da sé, nel giro di qualche giorno.
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
      
    
      Quando deglutire può essere faticoso…
    
  
    
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    In alcune situazioni, però, il dolore e la difficoltà nel deglutire sono più accentuati e perdurano per un periodo di 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      tempo più lungo
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . In queste circostanze, una visita al medico è pressoché d’obbligo.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Se la difficoltà di deglutizione dura a lungo è probabile che causato da un fungo, virus, batterio o farmaci utilizzati per la chemioterapia.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Quando la difficoltà nella deglutizione è accompagnata dai sintomi riportati nell’elenco in basso è bene rivolgersi immediatamente ad un medico, se non addirittura recarsi in Pronto Soccorso.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Questi sono:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Questi sintomi potrebbero essere dovuti a cause gravi, tra cui:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://www.studiotiberino.it/wp-content/uploads/2019/02/DeglutireBLOG-2.jpg" alt="" title=""/&gt;&#xD;
  &lt;span&gt;&#xD;
  &lt;/span&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/difficolta+a+deglutire.jpg" length="54842" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/difficolta-di-deglutizione-quali-sono-le-cause</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/difficolta+a+deglutire.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/difficolta+a+deglutire.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Dolore alla spalla: cause e rimedi</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/dolore-alla-spalla-cause-e-rimedi</link>
      <description>La spalla è soggetta a moltissimi usi e attività, provocando dolori che impattano in modo significativo le nostri azioni quotidiane...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La spalla è soggetta a moltissimi usi e attività, provocando dolori che impattano in modo significativo le nostri azioni quotidiane e la nostra vita. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
                  
  Definizioni

                &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Spesso tali dolori si riscontrano durante il riposo, facendo emergere diverse patologie. Prima d’indicare le problematiche che incombono e le relative soluzioni, è essenziale capire la struttura di questa parte importante del nostro corpo. La spalla è formata da un unico sistema costituito da due ossa: la scapola e la testa dell’omero, collegati fra loro grazie ai tessuti mobili di connessione e di rivestimento, chiamati tendini e legamenti. La loro azione assicura la stabilità dell’articolazione durante il movimento.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Possibili Cause dei problemi della spalla

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    La spalla può andare incontro a un lento deterioramento delle articolazioni, e la rottura di un suo elemento crea una reazione a catena che coinvolge anche altri parti del corpo. Diverse sono le cause che portano a una perdita della funzionalità, generando dolori che provocano danni alle cartilagini articolari.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Tra i più comuni dolori troviamo l’artrosi, la lussazione e la sublussazione della spalla:
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      artrosi della spalla
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    : processo che si manifesta con una degenerazione lenta, interessando superficialmente la scapola e la testa dell’omero. Si riscontra un assottigliamento della cartilagine che comporta un mal funzionamento durante il movimento tra le due tipologie di ossa. Vi è una prima fase di infiammazione e un successivo gonfiore che limita l’uso della spalla. I soggetti più colpiti sono principalmente gli anziani, chi ha fatto uso eccessivo di braccia e spalle nel corso della vita. Il sospetto di artrosi può essere colto con un fastidio moderato che aumenta lentamente nel tempo. Nel momento in cui si decide per un intervento chirurgo, necessaria è una TC.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Lussazione/sublussazione della spalla
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    : vi è uno spostamento, una fuoriuscita completa della testa dell’omero dalla sua posizione normale durante il movimento, ovvero nella cavità della scapola. A esserne soggetti sono soprattutto coloro che sono predisposti a una lassità legamentosa e tendinea oppure chi ha avuto un trauma accidentale. Un altro fattore di sofferenza è l’infiammazione o danneggiamento dei tendini che implica una limitazione nei movimenti. Vari danneggiamenti interessano anche l’integrità della borsa acromiale, struttura connettiva che ammortizza gli urti e sfregamenti tra ossa e tendini.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h3&gt;&#xD;
  
                  
  Rimedi e interventi chirurgici

                &#xD;
&lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Impedire quindi i dolori alla spalla con azioni preventive che rallentano il danneggiamento nel tempo, consente d’intervenire subito. È importante consultare in questo caso uno specialista o prenotare una visita ortopedica che può consegnare un quadro generale. Infatti già in un primo esame a livello visivo, lo specialista è in grado d’inquadrare il collocamento del dolore.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Diversi sono i test effettuati grazie all’esecuzione di manovre che fanno riemergere il problema interessato.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Sindrome da Conflitto: 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    i test effettuati sono i test di Neer e il test di Hawkins. Con il test di Neer si eleva il braccio in modo passivo mantenendo la scapola abbassata. Il dolore in questo caso è dovuto all’attrito fra la cuffia dei rotatori.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Lesione della cuffia dei rotatori: 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    con tali test dinamici, si posiziona il paziente, opponendolo alle pressioni del dottore. Tra i più utilizzati troviamo il test di Jobe, il test di patte e il test Belly Press.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Instabilità della spalla: 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    vengono effettuati test per valutare la spalla. Conoscendo la locazione dell’instabilità, si può capire il grado di compromissioni di tendini e legamenti.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Necessari sono anche gli esami strumentali come 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      risonanza magnetica
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     ed 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      ecografia
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    . Si consiglia l’uso della risonanza per la grande mole d’informazioni complesse e dettagliate che consentono di valutare l’azione opportuna.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    L’operazione chirurgica avviene solo quando si presenta una totale e completa rottura dei tendini.  Dunque la necessità di affidarsi a un professionista in questo caso ti permette di avere una diagnosi certa che porta poi un tempestivo provvedimento. Si sconsigliano azioni avventate, soluzioni non adeguate, invasive e poco efficaci. Consigliamo anche un riposo dell’articolazione.
                  &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
                    Credi di essere soggetto a queste cause? Prenota presso lo
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
                      
    
    
      Studio Diagnostico Tiberino
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
                    
  
  
     una consulenza con uno dei nostri specialisti o esami strumentali per accettarti che sia tutto nella norma. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
                    
  
  
    Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189. 
    
  
  
                    &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dolore+della+spalla.jpg" length="41254" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/dolore-alla-spalla-cause-e-rimedi</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dolore+della+spalla.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/dolore+della+spalla.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Elettromiografia: come si svolge, preparazione e controindicazioni</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/elettromiografia-come-si-svolge-preparazione-e-controindicazioni</link>
      <description>L’elettromiografia è un esame diagnostico che serve a valutare la funzione dei nervi e dei muscoli per valutarne lo stato...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettromiografia è un esame diagnostico che serve a valutare la funzione dei nervi e dei muscoli per valutarne lo stato di salute.
          &#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    
          Si svolge in tre fasi (elettromiografia, elettroneurografia ed elettromiografia di singola fibra), che vengono eseguite, non necessariamente in questo ordine, dal neurologo e dal tecnico di neurofisiopatologia.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Come si svolge l’elettromiografia
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’esame prevede l’utilizzo di elettrodi di superficie, ovvero applicati sulla pelle del paziente, e di elettrodi ad ago, che vengono inseriti nei muscoli. Entrambi i tipi sono collegati all’elettromiografo, un’apparecchiatura che ne registra i segnali e li trasforma in un grafico.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Tali segnali percorrono i motoneuroni, cioè le cellule che hanno origine nel sistema nervoso centrale e che hanno il compito di trasmetterli ai muscoli volontari, alle ghiandole, al cuore ed ai muscoli involontari.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il paziente il paziente viene fatto accomodare su una sedia o su un lettino e gli vengono applicati gli elettrodi esterni, per valutare la conduzione dei segnali nervosi e rilasciare una lieve stimolazione elettrica che permette di capire come reagiscono i motoneuroni ed i muscoli alla variazione di segnale. In una seconda fase, invece, gli vengono inseriti dei piccoli elettrodi ad ago nei muscoli da valutare, prima in condizione di riposo, poi in una contrazione lieve ed infine in una massima. Le tre misurazioni permettono di evidenziare eventuali anomalie nel funzionamento dei muscoli interessati.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Preparazione e controindicazioni
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          L’elettromiografia non può essere eseguita su pazienti che portino un pacemaker o un defibrillatore cardioverter o siano affetti da malattie della coagulazione del sangue (per esempio l’emofilia) o da linfedema.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Inoltre, è necessario che il medico sia a conoscenza dei farmaci che il paziente assume normalmente, in particolare di anticoagulanti. L’esame non richiede una particolare preparazione, ma solo alcuni accorgimenti: per esempio, il paziente non dovrebbe fumare nelle tre ore che precedono l’esame, non dovrebbe indossare abiti che aderiscano alla zona del corpo da analizzare e non dovrebbe portare lozioni, creme od oli per il corpo.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Benché l’esame non sia particolarmente invasivo, il paziente può provare una sensazione di fastidio simile a crampi o spasmi muscolari durante la stimolazione elettrica e accusare dolore, gonfiore e indolenzimento nelle aree in cui vengono applicati gli elettrodi ad ago.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale2.jpg" length="80088" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/elettromiografia-come-si-svolge-preparazione-e-controindicazioni</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale2.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/ictus-cerebrale2.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Natale a tavola, rischi e soluzioni per chi ha il diabete</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/natale-a-tavola-rischi-e-soluzioni-per-chi-ha-il-diabete</link>
      <description>Festeggiare il Natale significa anche riunirsi a tavola con amici e parenti, creando talvolta disagio in chi convive con una...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Festeggiare il Natale significa anche riunirsi a tavola con amici e parenti, creando talvolta disagio in chi convive con una malattia cronica come il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           diabete
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Ma niente paura: con qualche semplice accorgimento, si può brindare e mangiare in compagnia senza peggiorare la propria salute.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il menù delle feste non deve per forza contenere cibi grassi e molto conditi per essere gustoso e, d’altra parte, un’alimentazione sana non è necessariamente noiosa o poco saporita. La virtù, come sempre, sta nel mezzo.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Anche a Natale si può pensare alla propria salute senza doversi privare di pranzi e cene con amici e familiari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , basta seguire i principi basilari del benessere a tavola: preferire cereali integrali, ortaggi, legumi e limitare zucchero, sale, grassi di origine animale (come il burro).
          &#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
    
          Se queste semplici indicazioni non fossero sufficienti, si possono seguire i consigli contenuti nel
          &#xD;
    &lt;a href="http://www.siditalia.it/divulgazione/il-decalogo-alimentare-natalizio"&gt;&#xD;
      
           decalogo
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    
          elaborato dalla
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Società Italiana di Diabetologia
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          per aiutare i pazienti a gestire al meglio la propria condizione anche durante le festività natalizie.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Gestire il diabete a tavola senza troppe rinunce
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La prima regola è, naturalmente,
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           mangiare porzioni regolari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Diminuendo la quantità delle pietanze è infatti possibile assaggiare tutto senza rinuncie e senza attentare alla propria salute.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Il diabete non concede sconti nemmeno a Natale, quindi per controllare che sia tutto a posto, è bene
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           misurare la glicemia
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          più volte al giorno, magari prima e dopo i pasti, in modo da capire se ci sono in atto cambiamenti pericolosi.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Visto che le cene ed i pranzi delle feste sono comunque più impegnativi di quelli quotidiani, occorre
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           favorire la diuresi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          bevendo tanta acqua e magari evitando alcolici o bevande zuccherate, e sfruttare i giorni non festivi per tornare subito a regime, in modo da
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           bilanciare gli eventuali eccessi
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           Mangiare un po’ di verdura cruda
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          prima o durante i pasti permette di sentirsi sazi più velocemente e di limitare l’assorbimento degli zuccheri e, naturalmente, u
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           no spuntino a base di frutta e verdura
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          prima di mettersi a tavola aiuta a tenere a bada la glicemia, così come fare un po’ di moto dopo aver mangiato: basta andare a fare una paseggiata o ballare.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Come sempre, per tenere a bada il diabete
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           i condimenti devono essere sempre di origine vegetale
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          : da questo punto di vista il top è l’olio extravergine di oliva.
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
            I fritti sono da evitare
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          : meglio la cottura al forno, alla griglia o al vapore. E non bisogna esagerare con la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           frutta secca ed i dessert: sarebbe meglio non mangiarli a fine pasto
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e preferire i dolci fatti in casa, magari con farine integrali o comunque diverse da quella 00.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/diabete-natale.jpg" length="153857" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/natale-a-tavola-rischi-e-soluzioni-per-chi-ha-il-diabete</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/diabete-natale.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/diabete-natale.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La risonanza magnetica</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/la-risonanza-magnetica</link>
      <description>La risonanza magnetica è un esame diagnostico che serve a restituire immagini tridimensionali dell’interno del corpo umano senza dover utilizzare...</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La risonanza magnetica è un esame diagnostico che serve a restituire immagini tridimensionali dell’interno del corpo umano senza dover utilizzare radiazioni.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Si usa principalmente per indagini su
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           muscoli, nervi, legamenti, vasi sanguigni, adipe, ossa e cartilagini
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . E risulta particolarmente utile per indagini che riguardano il
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           cervello
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          e la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           colonna vertebrale
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          .
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          In alcuni casi, la Risonanza Magnetica viene effettuata con contrasto, ovvero vengono iniettati al paziente dei
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           mezzi di contrasto a base di gadolinio
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          o di altri metalli rari.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Non ci sono particolari effetti collaterali per i pazienti e non necessita di una preparazione specifica, l’unica prescrizione della risonanza magnetica riguarda gli oggetti e accessori metallici che devono essere rimossi prima di fare l’esame.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Tuttavia è
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           vietata per quei pazienti che siano portatori di pacemaker o defibrillatori interni
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          o che abbiano
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           protesi metalliche, clip vascolari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          o che, semplicemente, possano avere
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           schegge di metallo nel corpo
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , come chi effettua saldature oppure ha subito ferite da armi da fuoco.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
           
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Una risonanza magnetica può durare dai 20 ai 90 minuti, in base alla parte del corpo analizzata.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;h2&gt;&#xD;
  
         Risonanza magnetica e  TAC: quali sono le differenze?
        &#xD;
&lt;/h2&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Apparentemente, la Risonanza Magnetica e la TAC hanno la stessa funzione e di fatto sono spesso
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           esami complementari
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Tuttavia, esistono numerose differenze.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          La principale riguarda la
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           lunghezza del tubo del macchinario
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          : più piccolo nel caso della TAC, più lungo per quello della Risonanza magnetica. Inoltre la durata di una TAC è nettamente inferiore. Queste due condizioni rendono particolarmente difficile ai pazienti claustrofobici accedere alla Risonanza.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
           
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Tuttavia,  è disponibile una Risonanza Magnetica Aperta, che grazie alla sua forma peculiare permette a chiunque di potersi sottoporre all’esame.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Un’altra differenza fondamentale è che la TAC utilizza
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           radiazioni ionizzanti (raggi X)
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          che vengono assorbite dal corpo umano, quindi non è possibile ripeterla con grande frequenza ed è
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           controindicata per donne in gravidanza e bambini
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          . Per la Risonanza non esiste questo problema, perché né le onde radio né il campo magnetico possono essere assorbiti.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    
          Da un punto di vista tecnico, si preferisce l’uno o l’altro esame in base a ciò che si vuole vedere: per esempio, se si deve visualizzare
          &#xD;
    &lt;b&gt;&#xD;
      
           la differenza tra i tessuti di fegato e milza
          &#xD;
    &lt;/b&gt;&#xD;
    
          , che hanno la stessa trasparenza ai raggi X e quindi risulterebbero uguali nella TAC, si preferisce la Risonanza Magnetica.
         &#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cervellorisonanza-magnetica.jpg" length="102342" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:02:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/la-risonanza-magnetica</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/risonanza+magnetica.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/cervellorisonanza-magnetica.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Mammografia Digitale: un valido aiuto per lo studio del seno</title>
      <link>https://www.studiotiberino.it/mammografia-digitale</link>
      <description />
      <content:encoded />
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia+digitale.jpg" length="50486" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Sat, 25 Mar 2017 16:45:00 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.studiotiberino.it/mammografia-digitale</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia+digitale.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/d14577b7/dms3rep/multi/mammografia+digitale.jpg">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
  </channel>
</rss>
