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Ecografie Ostetriche I°-II°-III° trimestre

L’ecografia ginecologica è richiesta allo scopo di diagnosticare una sospetta malattia dell’apparato genitale femminile in caso di disordini delle mestruazioni o per sospetti tumori e malformazioni (dell’utero, dell’ovaio, delle tube o dell’apparato genitale interno). La sonda può essere posizionata:
– sull’addome (trans-addominale): è più usata per le giovanissime e per tutte le donne che non hanno avuto rapporti sessuali.
– nel canale vaginale (trans-vaginale): è più precisa dell’ecografia trans-addominale ed è più usata in ambito ginecologico per la diagnosi di eventuali patologie.
Ecografia nel I° trimestre:
Tale esame viene eseguito solitamente tra la 6^ e la 12^ settimana gestazionale.
Le finalità dell’ecografia del primo trimestre sono essenzialmente tre:
– localizzazione della gravidanza, per escludere gravidanze al di fuori del viscere uterino o in sedi uterine anomale;
– determinazione del numero di embrioni e, in caso di gravidanze multiple, della corialità / corionicità;
– stima dell’epoca di gestazione, attraverso la misurazione della camera gestazionale e dell’embrione (lunghezza vertice-sacro e diametro biparietale).
L’ecografia del I trimestre trova comune impiego anche nella diagnostica prenatale non invasiva delle anomalie cromosomiche, mediante la visualizzazione e la misurazione di alcune strutture quali la translucenza nucale e l’osso nasale.
Ecografia nel II° trimestre:
Comunemente chiamata ecografia “morfologica”, viene effettuata tra la 21^ e la 24^ settimana di gestazione.
Le finalità dell’ecografia del secondo trimestre di gravidanza sono essenzialmente tre:
– stima della crescita fetale, mediante la misurazione di diverse strutture anatomiche del feto;
– valutazione della morfologia fetale, mediante una attenta e sistematica visualizzazione delle diverse strutture anatomiche del feto stesso;
– valutazione del benessere fetale, mediante la stima del liquido amniotico e del flusso sanguigno all’interno del cordone ombelicale e di altre strutture vascolari fetali e materne.
Riguardo la valutazione della morfologia fetale, è necessario chiarire che non tutte le malformazioni possono essere identificabili, soprattutto quelle “minori”.
Questo può dipendere dall’abilità dell’ecografista, dalla qualità della apparecchiatura utilizzata, dal fatto che il feto durante l’esame è in continuo movimento. Non meno importante è ricordare che alcune anomalie si rendono manifeste tardivamente rispetto all’epoca in cui l’esame è effettuato.
Ecografia nel terzo III° trimestre:
E’ effettuata intorno alla 30^ settimana di gravidanza (ecografia con flussimetria). L’Ecografia ostetrica con flussimetria viene adoperata per escludere sia la presenza di malformazioni congenite o genetiche, sia situazioni di sofferenza fetale grazie anche ad una valutazione semiquantitativa del liquido amniotico. In casi particolari si adopera, nel III trimestre, anche la flussimetria Doppler, esame specifico eseguito con un ecografo dotato di eco-colordoppler volto a valutare la qualità dell’irrorazione ematica dei distretti cranico e addominale del Feto.