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Risonanza magnetica aperta: nuova speranza per gli obesi

Risonanza magnetica aperta: nuova speranza per gli obesi

Spesso si sente parlare di una reale difficoltà per diverse categorie di persone di avere assistenza , un aiuto maggiore e specifico su alcuni problemi per loro insormontabili. Oggi vogliamo richiamare la vostra attenzione con una tipologia di esame che sta andando molto in uso negli ultimi anni e che è diventato una vera soluzione per chi non può usufruire di strumenti tradizionali: la risonanza magnetica aperta.

Che cos’è la risonanza magnetica aperta

La risonanza magnetica aperta ad alto campo è un’apparecchiatura moderna di diagnostica avanzata che si distingue per struttura da quella classica. Di recente Il suo impiego è notevolmente aumentato, assicurando a ogni persona la possibilità di effettuare tipologie di test che fino a qualche anno fa non potevano. Il suo prezioso utilizzo è dovuto al magnete a basso campo che sta al suo interno, spesso usato per lo studio della patologia muscolo-scheletrica.

Strutturalmente presenta come una grande C squadra dove, sia il braccio superiore sia braccio inferiore, sono due grandi piastre che creano campi magnetici e permettono alla risonanza di fungere da sorgente di onde radio. Le risonanze infatti sono più larghe e dispongono di un tunnel non superiore ai 60 centimetri.

I test che svolge hanno una durata tra i 30 ai 60 minuti e, alla sua conclusione, si può tornare alla normalità delle proprie attività quotidiane. Al’ interno vengono effettuati esami sicuri in cui spesso si tenta di analizzare cranio, torace, colonna vertebrale e addome.

Perché è adatta per chi soffre di obesità

Come risonanza viene descritta come di tipo nucleare e, nel nostro caso, è indicata per chi si trova in uno stato di obesità. L’esigenza di provvedere a questo tipo di esame nasce dalle poche scelte che le persone in sovrappeso hanno quando devono effettuare test, analisi ed esami.

Infatti hanno difficoltà a trovare una macchina tarata per il loro peso e di conseguenza poter prenotare una risonanza magnetica tradizionale di tipo chiuso. La causa è la circonferenza corporea del paziente che impedisce di usare strumenti di comune utilizzo. Grazie però a questa vasta gamma di macchinari aperti, possono essere assistiti nei migliori dei modi.

Può essere utile anche per chi soffre di claustrofobia o chi ha problemi di movimento, consentendo al paziente di effettuare esami con maggiore serenità. È infatti progettata per consentire comfort a chi soffre gli spazi chiusi.

L’approccio a questo macchinario è lo stesso di tutti gli altri tipi di risonanza senza mezzo di contrasto e, come con gli altri esami, al paziente si chiede di togliersi i propri indumenti ed eventuali oggetti metallici.

I vantaggi e gli svantaggi del suo utilizzo

I vantaggi del suo uso sono la non esposizione del paziente a radiazione ionizzanti, rendendola adatta per test ripetibili più volte a distanza di poco tempo. Un altro fattore importante è la eccellente visibilità fuori del tunnel.

Tra le varie pratiche la risonanza rientra nell’ambito della radiologia ed è effettuabile negli ospedali o cliniche specialistiche. L’uso fatto dai chirurghi in sala operatoria è essenziale nell’analisi di organi e tessuti sui quali poi si interviene in un secondo momento.

Purtroppo il suo utilizzo non è previsto per studiare articolazioni piccole e complesse come il ginocchio. È sconsigliato inoltre per chi ha dei dispositivi in metallo all’interno del corpo. La Risonanza Magnetica Aperta non è predisposta per studi vascolari e lo studio del cuore.

Sei interessato ad avere maggiori delucidazioni? Prenota nello Studio Diagnostico Tiberino una consulenza con uno dei nostri specialisti o esami strumentali per accettarti che sia tutto nella norma. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.

Dolore alla spalla: cause e rimedi

Definizioni

La spalla è soggetta a moltissimi usi e attività, provocando dolori che impattano in modo significativo le nostri azioni quotidiane e la nostra vita. Spesso tali dolori si riscontrano durante il riposo, facendo emergere diverse patologie. Prima d’indicare le problematiche che incombono e le relative soluzioni, è essenziale capire la struttura di questa parte importante del nostro corpo. La spalla è formata da un unico sistema costituito da due ossa: la scapola e la testa dell’omero, collegati fra loro grazie ai tessuti mobili di connessione e di rivestimento, chiamati tendini e legamenti. La loro azione assicura la stabilità dell’articolazione durante il movimento.

Possibili Cause dei problemi della spalla

La spalla può andare incontro a un lento deterioramento delle articolazioni, e la rottura di un suo elemento crea una reazione a catena che coinvolge anche altri parti del corpo. Diverse sono le cause che portano a una perdita della funzionalità, generando dolori che provocano danni alle cartilagini articolari.

Tra i più comuni dolori troviamo l’artrosi, la lussazione e la sublussazione della spalla:

artrosi della spalla: processo che si manifesta con una degenerazione lenta, interessando superficialmente la scapola e la testa dell’omero. Si riscontra un assottigliamento della cartilagine che comporta un mal funzionamento durante il movimento tra le due tipologie di ossa. Vi è una prima fase di infiammazione e un successivo gonfiore che limita l’uso della spalla. I soggetti più colpiti sono principalmente gli anziani, chi ha fatto uso eccessivo di braccia e spalle nel corso della vita. Il sospetto di artrosi può essere colto con un fastidio moderato che aumenta lentamente nel tempo. Nel momento in cui si decide per un intervento chirurgo, necessaria è una TC.

Lussazione/sublussazione della spalla: vi è uno spostamento, una fuoriuscita completa della testa dell’omero dalla sua posizione normale durante il movimento, ovvero nella cavità della scapola. A esserne soggetti sono soprattutto coloro che sono predisposti a una lassità legamentosa e tendinea oppure chi ha avuto un trauma accidentale. Un altro fattore di sofferenza è l’infiammazione o danneggiamento dei tendini che implica una limitazione nei movimenti. Vari danneggiamenti interessano anche l’integrità della borsa acromiale, struttura connettiva che ammortizza gli urti e sfregamenti tra ossa e tendini.

Rimedi e interventi chirurgici

Impedire quindi i dolori alla spalla con azioni preventive che rallentano il danneggiamento nel tempo, consente d’intervenire subito. È importante consultare in questo caso uno specialista o prenotare una visita ortopedica che può consegnare un quadro generale. Infatti già in un primo esame a livello visivo, lo specialista è in grado d’inquadrare il collocamento del dolore.

Diversi sono i test effettuati grazie all’esecuzione di manovre che fanno riemergere il problema interessato.

Sindrome da Conflitto: i test effettuati sono i test di Neer e il test di Hawkins. Con il test di Neer si eleva il braccio in modo passivo mantenendo la scapola abbassata. Il dolore in questo caso è dovuto all’attrito fra la cuffia dei rotatori.

Lesione della cuffia dei rotatori: con tali test dinamici, si posiziona il paziente, opponendolo alle pressioni del dottore. Tra i più utilizzati troviamo il test di Jobe, il test di patte e il test Belly Press.

Instabilità della spalla: vengono effettuati test per valutare la spalla. Conoscendo la locazione dell’instabilità, si può capire il grado di compromissioni di tendini e legamenti.

Necessari sono anche gli esami strumentali come risonanza magnetica ed ecografia. Si consiglia l’uso della risonanza per la grande mole d’informazioni complesse e dettagliate che consentono di valutare l’azione opportuna.

L’operazione chirurgica avviene solo quando si presenta una totale e completa rottura dei tendini.  Dunque la necessità di affidarsi a un professionista in questo caso ti permette di avere una diagnosi certa che porta poi un tempestivo provvedimento. Si sconsigliano azioni avventate, soluzioni non adeguate, invasive e poco efficaci. Consigliamo anche un riposo dell’articolazione.

Credi di essere soggetto a queste cause? Prenota presso lo
Studio Diagnostico Tiberino una consulenza con uno dei nostri specialisti o esami strumentali per accettarti che sia tutto nella norma.
Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.

Polisonnografia

Che cos’è la polisonnografia?

La polisonnografia (PSG) è un esame diagnostico che consiste nel monitoraggio del sonno e delle variazioni di alcuni parametri fisiologici. Solitamente si sottopongono alla polisonnografia coloro che presentano disturbi del sonno; è un esame non invasivo che è possibile fare anche nel letto di casa propria.
Un tipo di polisonnografia è quella completa con eeg (elettroencefalogramma), utile per indagare al meglio il sonno nella fase REM. Chi ha problemi in questa fase del sonno si serve di questo esame diagnostico per monitorare l’attività elettrica dell’encefalo. Infatti, durante la fase REM viene fatta un’elettroencefalogramma dettagliata.

Perché fare una polisonnografia e quali patologie diagnostica.

La polisonnografia serve per diagnosticare patologie come il russamento, apnee del sonno, insufficienze respiratorie, narcolessia, epilessia notturna. E tutte le altre patologie legate al riposo.

Può essere effettuata in ospedale, in ambulatorio oppure stesso a casa propria in quanto esistono degli apparecchi portatili. Pertanto, vengono applicati alcuni sensori sul torace del paziente, un saturimetro (una specie di pinza) sul dito medio e un tubicino all’ingresso del naso. Durante la notte, l’apparecchio registrerà l’andatura del sonno. Al risveglio del paziente si staccherà lo strumento e si analizzeranno i valori registrati.

Lo strumento utilizzato è preciso ed in grado di registrare la posizione del paziente, il movimento degli arti e quello degli occhi, il flusso della respirazione e il livello di ossigeno nel sangue. La registrazione dura circa 10 ore e parte automaticamente nel momento in cui il paziente inizia a dormire.

Non è per niente un esame doloroso o invasivo.
Non c’è una vera e propria preparazione prima di effettuare questo esame diagnostico. L’importante è non bere alcolici o caffeina poco prima di fare la polisonnografia, al fine di conciliare il sonno e di non alterarne il ritmo. Non è consigliato il pisolino pomeridiano il giorno del test: bisogna arrivare alla sera stanchi e assonnati.

Presso lo Studio Diagnostico Tiberino è possibile effettuare la polisonnografia. Per ulteriori informazioni, contattare il numero 0765/389189.

TAC

Che cos’è la TAC e a cosa serve

La TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) è un esame diagnostico per immagini che sfrutta le radiazioni. Durante la TAC il corpo viene rappresentato in sezioni (tomografia) secondo piani assiali, cioè con tagli trasversali dalla testa ai piedi. La sua durata oscilla tra i 4 e i 10 minuti, dipende dalla zona esaminata.
Durante l’esame, il paziente si mette in posizione orizzontale sdraiato sul lettino, poi intorno a lui ruota lo strumento (ovvero il
tubo radiogeno ) che emette i raggi X e acquisisce le immagini della zona esaminata.

Quando è necessario fare una TAC.

La TAC è un esame diagnostico che va fatto sotto consiglio medico.
È consigliato per la ricerca di neoplasie o nello studio del sistema nervoso e vascolare. È possibile effettuare una TAC in campo neurologico, scheletrico, toracico, addominale, oncologico di ogni distretto, ginecologico, vascolare, cardiaco e traumatologico.
A volte la TAC viene usata in combinazione con la risonanza magnetica.
Negli ultimi anni le apparecchiature si sono notevolmente evolute e hanno dato origini a nuove varianti come la TAC multistrato e la TAC spirale.
In quelle multistrato, la tecnologia attuale permette di ottenere 64 sezioni corporee (TC 64 slice) in una singola rotazione della durata di 0,4 secondi.  Il risultato è una qualità elevata delle immagini con una tempistica rapida e un’invasività ridotta al minimo, in quanto il paziente è esposto davvero poco tempo ai raggi X.
La TAC a spirale è una tecnica altrettanto sofisticata che consente di ottenere dati relativi a un volume corporeo. È così chiamata in quanto la rotazione del tubo radiogeno, l’emissione dei raggi x e gli spostamenti del lettino del paziente avvengono in contemporanea e compiono movimenti continui a spirale, appunto.

Ci sono controindicazioni riguardo l’esame della TAC?

In generale la TAC non fa male, ma può avere delle controindicazioni in persone allergiche, donne in gravidanza se la parte interessata è l’addome. D’altro canto, sarà il medico a valutare ogni caso specifico.
Importante da sapere è che esiste la TAC è un esame che può essere fatto con o senza contrasto. La TAC con contrasto aiuta lo studio analitico di patologie neoplastiche, neurologiche, cardiovascolari, muscolo-scheletriche e ortopediche. Il liquido di contrasto è a base di iodio, poiché assorbe le radiazioni permette di evidenziare anomalie di vario genere, arterie, vene e linfonodi.
Il medico specialista dirà al paziente come prepararsi prima della TAC con contrasto, contrariamente da quella senza contrasto per cui non è necessaria una preparazione.
Lo Studio Diagnostico Tiberino effettua sia TAC con il contrasto sia senza. Per ulteriori informazioni, contattare il 0765 389189.

La dieta detox da fare dopo Pasqua

La dieta detox dopo le feste di Pasqua

Se a Pasqua avete esagerato con i carboidrati e gli zuccheri, ecco quello che dovete fare nei prossimi giorni!

Dopo le abbuffate degli ultimi giorni è normale sentirsi sempre gonfi e avere problemi di digestione. Ma non vi scoraggiate, basta solo qualche giorno di dieta detox per tornare al solito equilibrio, ovviamente abbinato al movimento fisico (basta anche una passeggiata quotidiana di 20 minuti!).

Che cosa si intende con dieta detox?

Innanzitutto, il termine “dieta” viene dal greco classico “diaitia” ovvero “modo di vivere sano”. Dunque, il significato più stretto del termine è quello di avere una vita sana e non necessariamente quello di “dimagrire”. Detto ciò, quando parliamo di dieta detox intendiamo avere uno stile di vita con pochissimi grassi, con molte proteine e fibre, con frutta e verdure a volontà. Ricorda che l’attività fisica è importante! Se non puoi andare in palestra, puoi anche salire e scendere le scale del tuo palazzo per almeno 30 minuti ogni giorno!
Inoltre, bevi molta acqua e, se non ti va, integra la tua idratazione con tisane drenanti e detox. Appena sveglio bevi almeno due bicchieri di acqua a temperatura ambiente oppure acqua e limone (salvo problemi di gastrite, ovviamente!).
Evita del tutto le bevande gassate e l’alcol, dopo soli pochi giorni non avvertirai più quel senso di gonfiore addominale che avevi dopo Pasqua!

I cibi freschi nella dieta detox

La dieta detox predilige i cibi freschi a quelli confezionati.
Cerca di mangiare frutta e verdura di stagione. Ad Aprile puoi trovare i carciofi, la bieta, le fave, gli asparagi, gli spinaci, i piselli e molto altro ancora. Per quanto riguarda la frutta scegli tra kiwi, fragole, pompelmo, mele e pere. Insomma, la primavera accontenta ogni gusto e preferenza, non hai scuse.
Dopo qualche giorno di dieta detox ti sentirai subito meglio!
Puoi tornare, poi, al tuo stile di vita solito, ma se vuoi dimagrire o se hai intenzione di cambiare la tua alimentazione, rivolgiti sempre ad un professionista della nutrizione. Mai fare diete dimagranti da soli, può nuocere gravemente alla salute!

Risonanza Magnetica

Che cosa è la Risonanza Magnetica

La Risonanza Magnetica è un fenomeno fisico caratteristico dei nuclei esposti a un campo magnetico. Dunque è un esame diagnostico non invasivo e può essere fatto su ogni parte del corpo.

Nasce negli anni ’80 come tecnica per esaminare l’encefalo e le patologie del midollo spinale, presto si inizia ad applicarlo per esaminare ogni tipo di patologie del corpo umano.
La Risonanza sfrutta processi biochimici per ottenere immagini a tre dimensioni. Diversamente dalla TAC, la Risonanza è un esame molto più dettagliato e preciso proprio perché impiega alcuni processi biochimici, i quali permettono una risoluzione quasi perfetta del corpo umano.
La Risonanza Magnetica, con o senza contrasto, non è una tecnica invasiva e dolorosa, perché non si avvale di radiazioni. Il paziente viene fatto mettere in posizione supina all’interno di un’apparecchiatura tubolare. Dura circa mezzora (la durata dipende molto dalla zona esaminata) e necessita categoricamente dell’immobilità da parte del paziente. Pertanto, il paziente può comunicare con i medici per tutta la durata dell’esame. L’apparecchiatura della Risonanza Magnetica è molto simile a quella della TAC: molti centri, come lo Studio Diagnostico Tiberino, hanno la possibilità di fare la Risonanza con un’apparecchiatura aperta per venire incontro a chi soffre di claustrofobia.

Risonanza Magnetica: quando serve

La Risonanza Magnetica è un esame utilizzato in quasi tutti i campi: in ambito ortopedico, oncologico, traumatologico, neurologico e anche in altri campi.
L’esame è controindicato a chi porta il pacemaker cardiaco o chi, per un intervento, ha strutture metalliche di vario tipo all’interno del proprio corpo o per le donne in gravidanza.
Lo sviluppo tecnologico sta perfezionando l’apparecchiatura. Nel futuro sarà un esame ancora più preciso ed essenziale per la diagnostica delle patologie.

Visita urologica: quando è importante

Urologia, la prevenzione maschile inizia a 40 anni.

Gli uomini sono più restii ad affidarsi alla cure dei medici quando si tratta di problemi legati alla prostata e alla propria vita sessuale rispetto alle donne. Eppure, molto spesso uno stile vita sano ed equilibrato non basta ad evitare malattie all’apparato uro-genitale.
La prevenzione, dunque, è fondamentale e va iniziata intorno ai 40 anni.
Molto spesso le malattie all’apparato sono benigne come l’iperplasia prostatica o la calcolosi urinaria fino alle disfunzioni sessuali. Solo in alcuni casi si tratta di tumore. Ovviamente, è di vitale importanza tenere sotto controllo il proprio corpo e quindi andare periodicamente dal medico.


È importante saper riconoscere i sintomi delle patologie all’apparato uro-genitale maschile

Esistono molti fattori che possono allarmare un uomo e che sono legati all’ingrossamento della prostata. Tra questi l’aumento della frequenza minzionale, l’urgenza continua della minzione e la diminuzione del getto urinario. Se ci sono bruciori o sangue nelle urine è probabile che ci siano polipi vescicali o altre patologie simili.
Invece, il tumore alla prostata è asintomatico. Per questo motivo, le visite specialistiche vanno fatte periodicamente, aumentando la frequenza con il passare degli anni.

Perché anche le donne devono andare dall’urologo

L’urologo non è un medico per soli uomini, ma anche le donne sono soggette a malattie vescicali come la cistite, l’incontinenza e il tumore alla vescica.
Negli ultimi anni, sono aumentate le donne con il tumore alla vescica. Anche in questo caso, la prevenzione gioca un ruolo fondamentale per individuare la malattia in tempo utile.

Le visite specialistiche allo Studio Diagnostico Tiberino

Lo studio Diagnostico Tiberino dà la possibilità di accedere a visite e consulenze specialistiche in Urologia con il Prof. Antonino Gatto, medico di indiscussa professionalità ed esperienza.
Allo Studio Diagnostico Tiberino professionalità e scrupolosità accompagnano sempre il paziente in ogni suo passo.


Allergia stagionale, quali sono i sintomi e le cause

La primavera è appena iniziata: l’aria si è riscaldata, i fiori sbocciano e le giornate si allungano. Per molte persone, però, l’arrivo della primavera coincide con l’arrivo delle allergie stagionali.

Allergie stagionali: sintomi e cause

L’allergia è una reazione del sistema immunitario nei confronti di sostanze innocue come ad esempio il polline, la sostanza che fa scaturire l’allergia si chiama allergene.

I sintomi più diffusi dell’allergia stagionale sono: prurito, naso che cola, starnuti e bruciore agli occhi. Chi soffre di allergia stagionale sa benissimo che questi sintomi sono davvero invalidanti.

Come alleviare gli effetti dell’allergia stagionale

Quando l’allergia respiratoria è molto forte bisogna consultare il medico specialistico. Ad ogni modo, è possibile alleviare gli effetti con pochissimi accorgimenti. Innanzitutto, pulire gli abiti più spesso, lavarsi spesso le mani, evitare di stare molto tempo all’aperto durante le giornate ventose. Inoltre, fare una doccia prima di andare a letto aiuta ad eliminare le tracce di allergeni esterni.

Ozonoterapia

Ozonoterapia: cos’è e quando è utile

L’ozonoterapia è una tecnica naturale che sfrutta la combinazione di ossigeno ed ozono in opportune concentrazioni. Questa tecnica, dunque, riesce a combinare insieme le potenzialità dell’ossigeno e dell’azoto nella protezione delle cellule nei confronti di alcune sostanze tossiche.

A cosa serve l’ozonoterapia?

L’ozonoterapia ha un potente effetto antidolorifico, antisettico e antinfiammatorio. Per questo motivo, questa tecnica è utilizzabile in molti campi.

È utile nelle patologie osteo-articolari e ortopediche, in quelle di natura infiammatoria, vascolare, infettiva, in ambito uro-ginecologico e in medicina estetica. Inoltre, l’ozonoterapia è indica particolarmente nei trattamenti di:

– Dolori articolari, artrosi (infiltrazioni intrarticolari)

– Ernia del disco e altre patologie della colonna (infiltrazioni intramuscolo paravertebrali) 

– Dolori muscolari, tendiniti 

– Trattamento coadiuvante di malattie sistemiche come rettocolite ulcerosa, morbo di crohn, fibromialgia, stanchezza cronica, patologie immunitarie, anemie.. (insufflazioni rettali)

– Trattamento di infezioni ginecologiche, dismenorrea, endometriosi (insufflazioni vaginali)

– Lipodistrofia (cellulite) e ritenzione idrica (infiltrazioni sottocutanee)

– Biorivitalizzazione del viso

– Ferite difficili, cicatrici ipertrofiche (infiltrazioni sottocutanee)

Indicazione generali dell’ozonoterapia

Nella maggior parte dei casi è previsto un ciclo di ozonoterapia di circa 10-12 sedute a cadenza settimanale, a cui far seguire un mantenimento con frequenza quindicinale o mensile.

Non ci sono grossi effetti collaterali, le uniche controindicazioni sono rappresentate dall’ipertiroidismo, il favismo e la gravidanza. 

Difficoltà di deglutizione: quali sono le cause

Quando deglutire può essere faticoso…

La difficoltà di deglutizione è un sintomo molto comune perché spesso associato al mal di gola, che si risolve da sé, nel giro di qualche giorno.

In alcune situazioni, però, il dolore e la difficoltà nel deglutire sono più accentuati e perdurano per un periodo di tempo più lungo. In queste circostanze, una visita al medico è pressoché d’obbligo.

Se la difficoltà di deglutizione dura a lungo è probabile che causato da un fungo, virus, batterio o farmaci utilizzati per la chemioterapia.

Quando la difficoltà nella deglutizione è accompagnata dai sintomi riportati nell’elenco in basso è bene rivolgersi immediatamente ad un medico, se non addirittura recarsi in Pronto Soccorso.

Questi sono:

  • Presenza di sangue nelle feci di colore rosso, nero o catrame
  • Sensazione di soffocamento
  • Vomito con presenza di materiale di colore nero/marrone molto scuro

Questi sintomi potrebbero essere dovuti a cause gravi, tra cui:

  • Blocco di un oggetto estraneo o cibo in gola, provocando soffocamento
  • Inizio di un ictus
  • Neoplasie a livello del cavo orale e dell’esofago